
Ho trovato su TuTubi questo simpatico filmatino e senza colpo ferire nè dilungarmi particolarmente in commenti o altre amenità ve lo sparo qui, fresco fresco!
Vi sconsiglio di vederlo nelle vicinanze dei pasti! :-D
BUONE VACANZE

Penso nn avrete difficoltà a immaginare dove vado a fare danni! :-D
A presto e Buone Vacanze!
La privacy dell'infarto
La data del matrimonio del mio amico si avvicina e il pluri usato abito elegante (compagno di innumerevoli eventi tra battesimi, matrimoni e lauree) mi attende felice e naftalinoso all'interno dell'armadio ...
Egli non sa, però, che i recenti viaggi negli USA e in Nuova Zelanda / Thailandia hanno contribuito ad arrotondare i miei salvagenti carnosi e, nonostante una già intensa attività sportiva, é necessario correre ai ripari!! 
Maturato il piano d'attacco all'adipe sabato mattina decido di fare una capatina in palestra e approfittarne per provare il mio nuovo e favoloso cardiofrequenzimetro regalo di un ignoto benefattore che l'aveva abbandonato, con tanto di fascia, ai giardinetti ... 
Arrivato negli spogliatoi della palestra mi equipaggio (oltre che, naturalmente, con la tuta) con:
Tecnologicamente trasformato in RoboCoppa mi appresto ad affrontare la mia vecchia compagna di allenamento: lo step meccanico 
Accendo il lettore mp3 a palla e pompato dalla musica che mi viene sparata direttamente nel cranio incomincio a salire i miei scalini immaginari buttando un occhio, di tanto in tanto, all'orologio per vedere come cambiavano i battiti cardiaci.
A riposo ne totalizzavo 80 ma nel giro di pochi minuti erano tranquillamente saliti a 130.
Dopo un pò che sgambetto allegramente sullo step mi accorgo che anche la macchina della Technogy possiede un suo sensore per captare le informazioni della fascetta del cardiofrequenzimetro e che, attraverso l'apposito display, potevo leggere la stessa cifra riportata dall'orologio ...
FIKO!
Non solo! La grande vicinanza delle altre due macchine accanto a me (da una parte uno step uguale al mio, dall'altra una cyclette) permetteva loro di captare e riportare le stesse informazioni visualizzate sulla mia per cui mezza palestra, di passaggio per quell'angolo di sudore e sofferenza, poteva sapere a quanto il mio cuore stesse battendo ... e se batteva ancora!
Fino a lì tutto ok
ma ...
Dopo 40 minuti di allenamento (e nonostante la musica a palla) sento che le patatine fritte di Mc Donald sono pronte ...
EHH ?!??!
Si, avete presente quando la friggitrice segnala all'operatore che il prodotto é bello che fritto e pronto per essere ritirato?
Quel breve ma intenso fischio trapana-timpano che le macchinette emettono a patatina pronta?
Ecco, anche il mio TechnoGym aveva deciso di segnalare, allo stesso modo, che il mio cuore stava per esplodere solo che non era l'unica macchina a dirlo, ma, in coro, le altre tre macchine che stavano coattamente monitorandomi le pulsazioni, si erano unite in questo urlo elettronico d'allarme!
Oramai non potevo fermarmi, mancavano pochi minuti alla fine dell'allenamento per cui, tra gli sguardi bovini degli altri frequentatori della palestra, avidi di vedere uno spettacolo diverso dal solito (morte di un commesso salitore) e tra le urla delle macchine, decisi che la missione andava terminata!
E la terminai .... (altrimenti non sarei qui a scrivervi) ma ...
Possibile che uno non possa avere un infarto con un pò di Privacy???
MadGrin
BUONA PASQUA!
Da Madgrin:

E Patsy:

Scherzi bastardi – 1
Il funzionamento del cervello è un mistero e quello del mio lo è ancora di più così non so cosa mi è scattato dentro quando, passando per un negozio di trucchi teatrali alla vigilia di Natale, il mio folle sguardo cadde su una bustina di piccole pastiglie simili a quelle dell’ecstasy.
Sta di fatto che 10 minuti dopo ero nuovamente in strada ma con in tasca le favolose “pasticche di sangue”! 
Il procedimento è semplice, con la bocca bella umida (più del solito) schiacci una pastiglia con i denti e incominci a sbavare allegramente litrate di sangue …
Ma … come utilizzarle al meglio …? 
L’occasione si presenta a capodanno, la festa si svolge a casa di amici e, al solito, siamo un ridotto gruppetto ad essere ancora in piedi all’alba.
Il buffet langue ma alcune pietanze ancora resistono, tra queste una torta mimosa. Vado in bagno e mi ficco la pasticca in bocca poi, tornando verso il bivacco-divano dove allegramente si conducevano i discorsi amorfi di fine serata, passo per il buffet e mi preparo un fettone di torta, prendo un tovagliolo e una forchetta di plastica alla quale stacco un dente senza farmi notare. 

Bel bello arrivo al divano e strabuzzo gli occhi … tossisco, respiro in modo affannato e, tirando fuori la forchetta (insanguinata e senza un dente) di bocca biascico … “mi si è infilato un dente in golaaarghhhhh” e giù a schizzare litrate di sangue nel fazzoletto e in terra (avevo fatto la prova che si poteva facilmente pulire…) 
Il mio attento pubblico all’inizio osserva muto e pietrificato … gente sbianca e rimane immobile e catatonica, altri mi si avventano contro trascinandomi nel bagno e sussurrandomi gentilmente “Stai calmo …! Stai calmo …!”. Altri ancora afferrano coltelli di metallo e si improvvisano medici di ER pronti ad effettuarmi una sana ed igienica tracheotomia …
Prima che le cose precipitino, quando già le prime mani correvano verso cellulari e telefoni per chiedere il doveroso soccorso sanitario, rivelo l’inganno “Ma no … sto bene … tranquilli …!” 
Ma niente, l’attento (e ora preoccupato) pubblico interpreta le mie parole come un eroico tentativo di tranquillizzare e non come la rivelazione dello scherzo … solo dopo varie insistenze i visi riacquistano colore passando dal bianco della morte al rosso accesso dell’odio …
E i sanguinari fatti di quella sera di capodanno iniziano, realmente e almeno per me, da quel momento… 
Sarebbe potuto essere l'urlo di sorpresa / gioia del Dott. Frankenstein alla vista della sua creatura in piedi, invece é stato semplicemente il fulminante pensiero che ha scosso i miei due neuroni dormienti ...
Ma, al solito, cominciamo dall'inizio ... 
Stamane accompagno il nostro collega non vedente alla favolosa macchina che magicamente sputa soldi semplicemente nutrendola a tesserine plastificate: il bancomat
.
Non si trattava di un gesto di cortesia ma la necessaria azione per poter riscuotere un vecchio debito 
Arrivati al bancomat, distratto dalla chiacchiera in corso, tento di spingere la magica tesserina nell'apposito vano ... inutilmente!
La boccuccia della macchina era saldamente chiusa da una porticina di plastica rossa.
Alzato lo sguardo vedo che lo schermo era completamente blu al che, mosso da un istinto informatico, incomincio a premere tasti e lo schermo stesso (che é touch-screen) per tentare di sbloccare la macchina.
Ad ogni pressione lo schermo mi risponde allegramente con un sonoro BIIIP in perfetto stile Windows così mi faccio trascinare dal ritmo dell'imperatore e continuo con questo rituale fino a che una voce mi gela il sangue:
"Signore, il bancomat é rotto. Ci sto dentro io a ripararlo."
Ripresomi dallo shock mi allontano allegramente (ma non troppo) dalla macchina semi-umana fischiettando per non dare nell'occhio ...