"The Scores"
Sta per uscire il film dei Simpson e ci si sbizzarrisce in rete comprando gadget e creando il proprio Simpson avatar dal sito ufficiale del film o direttamente dalla propria foto grazie al sito "Simpsonizeme".
Ecco com'è la vostra Patsy in versione Simpson:

In realtà dovrei dire come ero, perchè ho tagliato tutti i capelli ed ora sembro una versione gigante di Sandra Mondaini, ma senza occhialoni (la mia idea era di un taglio alla Amelie Poulain - tentativo miseramente fallito).
Quindi, dicevo, stavo pensando di creare anch'io una serie TV su una famiglia animata che sarebbe senz'altro di successo.
Avevo pensato a "Gli Score", ritratto di una famiglia media italiana così composta:
• Il padre, Giona Score, è un 60enne senza scrupoli titolare di un'agenzia che specula sulla bolla immobiliare italiana
• La madre, Gina Score, è una "pensionata baby" che passa le sue giornate a guardare telenovele, leggere riviste di gossip e a prendere aperitivi con le amiche. Dipendente dagli psicofarmaci.
• Etta Score, la figlia maggiore studentessa al 4° anno fuoricorso alla facoltà di Scienza della Comunicazione, aspirante attrice
• Giotto Score, adolescente pipparolo perso nel suo mondo di videogame, tatuaggi e mutande firmate
• Tina Score, la figlia minore obesa teledipendente colleziona gadget di tutti i cartoni animati esistenti
Magari come sponsor si farebbe avanti IKEA, visto che di cose agghiaccianti ne commissiona eccome! (grazie a AndrewBlade per la segnalazione nel post su Billy Idol)
Patsy (futura cartoonist di successo/attuale minchiona da 2 cent)
Dottor Slump e ... ( ! )
Premessa: quest'episodio accadde durante il mio secondo anno all'università, quando ancora non lavoravo a tempo pieno, giocavo a pallavolo in una Signora squadra e potevo frequentare le lezioni e cazzeggiare con i compagnucci, insomma in uno dei periodi più felici e spensierati della vita che purtroppo non torneranno più...
SIGH!
Dicevo... durante una di queste famose pause, si ricordavano i cartoni animati più belli dell'infanzia:
compagnuccio X:"ve lo ricordate Pollon?"
compagnuccia Y:"ve lo ricordate Carletto principe dei mostri?"
compagnuccio Z:"ve lo ricordate Riù?"
...
All'ennesimo "ve lo ricordate..." arrivò S. (miss "professore, che ne dice di un bel vassoio di pasticcini nel suo studio?") che, tirandosela come il suo solito, si intromise nella conversazione grindando:
"ehy ehy ehy (ndP: un po' come Fonzie... o Krusty il clown) ma ve la ricordate... ANALE?"
Seguirono attimi di imbarazzato silenzio, e mentre dei covoni di paglia passavano rotolando e gocce di sudore imperlavano la fronte di S., che frattanto cominciava a metabolizzare la clamorosa gaffe, nella mia mente già si delineava un piano diabolico per sputtanarla.
Finalmente dopo anni di attesa ho realizzato il mio piano! Che giUoia! 
Ora accompagno MadGrin dal medico per la sua solita ispezione aRale.
Adieu,
Patsy
( ! )

ps: per chi non ricordasse VERAMENTE Arale, maggiori info qui: www.anni80.info/cartoni/slump.html
pps: potrei anche raccontare di come con i fidati compagnucci avevamo creato un sistema di unità di misura alternativo allucinante composto da "queue", "decimai" e "panelle", ma sono cose troppo da nerd per essere giudicate divertenti dai non appartenenti alla categoria "ingegneri" (ndP: per capirci le categorie sono: maschi, femmine, ingegneri...), quindi ve le risparmio... almeno finchè avrò qualcos'altro da scrivere!
When the dreams come true...
Queste immagini paradisiache non hanno bisogno di ulteriori commenti 



Patsy
Kyashan - La rinascita (aka Casshern)

Ieri sera grande evento: finalmente assisto alla trasposizione cinematografica di uno dei cartoni animati che mi hanno accompagnato durante l'infanzia (e non solo...): Kyashan!

(prima di proseguire nella lettura, avverto che potrebbero esserci delle anticipazioni : non leggete oltre se non volete conoscerle, la trama con la scheda del film è sul sito di 35 mm)
Sapevo che il film non sarebbe stato analogo al cartone, ma il trailer prometteva bene, così ieri, dopo un "leggero" aperitivo al "Doppio Zero" (un'ora a rimpinzarci di alcool e cibo) io, MadGrin e altri 4 compagni di avventure eravamo psicologicamente e fisicamente pronti ad affrontare le 2 ore e 30 circa di maratona cinematografica.
Come dicevo, ero cosciente del fatto che con il cartone il film avrebbe avuto poco da spartire (anche se i riferimenti ed i parallelismi sono continui ed a grandi linee la trama coincide), ma ogni speranza di avere una fedele trasposizione è stata spazzata via dopo circa mezz'ora dall'inizio, quando il mitico casco di Kyashan (in quel momento ancora Tetsuya, interpretato da un individuo apparentemente fighiforme molto somigliante a Keanu Reeves) viene più volte inquadrato e mai indossato: resterà lì, fracassato fra le macerie, come a dire "te credevi, eh..."
Il film è visivamente straordinario: fra l'onirico ed il visionario. E' veramente incredibile cosa sono riusciti a fare combinando la live action a vare tecniche animazione, computer grafica ed effetti speciali (bellissime le immagini che riportano il "punto di vista" di Akubone).

Anche la colonna sonora fa la sua parte e le trovate del regista sono poetiche ed originali (si pensi ai flashback anche in sovrapposizione al "presente", il "vortice" di ricordi, il succitato punto di vista di Akubone, i simbolismi presenti in tutto il film).

Dal punto di vista del ritmo, il film parte con una marcia in più (unica pecca, l'eccessiva velocità del combattimento Tetsuya-Sagray che rende difficile capire cosa sta accadendo), ma a tratti perde considerevolmente di intensità, nel tentativo di aumentare il pathos di alcune scene.
Anche la durata è probabilmente eccessiva e, complice anche un intreccio nella trama non proprio facile da digerire, non nascondo che per me è stato impossibile mantenere la concentrazione per tutte le due ore e mezza, in cui trovano spazio tutte le tematiche possibili: il razzismo, la pace nel mondo, l'inquinamento del pianeta, l'eccessivo uso di tecnologie, l'amore e l'odio in ogni loro aspetto, le guerre mondiali, la minaccia delle macchine robot, l'etica della bioingegneria, ecc.
La caratterizzazione più profonda dei personaggi si perde dopo una iniziale premessa positiva (i flashback di Tetsuya al fronte, in cui per un attimo mi è semprato di rivedere la "corazzata Potemkin": l'occhio della madre, il bambino, ecc.) ed ho trovato poco indicata l'introduzione (forse per alleggerire la trama dai temi un po' pesanti) del "personaggio macchietta" Akubone, eccessivamente sopra le righe e del tutto fuori luogo rispetto al contesto (inevitabile la continua imitazione a fine film).
La pecca più grande (oltre all'abuso di acqua ossigenata), quella che ne determina il "ma vaffanculo!" in platea al termine della proiezione, è l'imbarazzante piega presa dai dialoghi (quasi ai livelli di una telenovela) che predomina durante la seconda parte del film, forse nella pretesa (inutile, per me) di spiegare, in maniera eccessivamente esplicita, tutto ciò che fino a quel punto si era intuito grazie alla delicata introduzione di riferimenti, metafore ed indizi.
Fosse stato un film muto o in lingua originale (rigorosamente senza sottotitoli), avrei gridato al capolavoro, con questi dialoghi (e dopo l'aperitivo al "Doppio Zero"), al massimo posso tirare fuori un rutto...
Bonjour finesse,
Patsy
Da retta agli amici!
Come giustamente mi ha fatto notare il mio amico Nemok, l'immagine della raganella sulla moto nel mio post di qualche giorno fa, nel mio caso non è calzante.
Cito testualmente:
Nemok scrive:
non ti ci vedo sul cbr comunque... è come immaginare un'ippopotamo su un triciclo con una ruota rotta....
Simpatico, eh... 
Comunque non ho trovato adatta neanche questa.
L'immagine che ho in testa è Homer nel divertentissimo episodio dei Simpson 2F12 "Homer il clown" (braghe calate a parte):

Tanto più che spesso ho il dubbio di essermi laureata all'università dei clown di Krusty invece che alla facoltà di ingegneria di Roma Tre, dubbio alimentato da questa foto scattata in aula durante le lezioni (sono riconoscibile dai lunghi capelli biondi):

Ah, quasi dimenticavo! Il NERD con gli occhiali accanto a me, ovviamente, è Nemok!
(Vendetta tremenda vendetta, che quest'anima è solo... DE ZIO!)
Dott. Ing. Gran.Lup. Man. Gran. Mascalzon. Patsy
ps: notare che Nemok ha scritto "un'ippopotamo" con l'apostrofo... (Vendetta tremenda vendetta - parte seconda)
Disgusting people
Questa mattina, mentre sfrecciavo per le vie di Roma zigzagando nel (fortunatamente poco) traffico cittadino, chi ti vedo nello specchietto retrovisore?
Proprio lui, uno dei "flussi" del mio ufficio.
"E chi cazz'è?", vi chiederete.
Dicesi "flusso", una persona dall'alito spiacevolmente ingombrante (anche in un capanno industriale vuoto!!!).
Come il film "Ghostbusters" insegna, è assolutamente da evitare INCROCIARE I FLUSSI:

Ovviamente, è proprio quello che è accaduto: due "flussi" nella stessa stanza, uno davanti all'altro. Le conseguenze sono devastanti: entrare in quella stanza equivale a tuffarsi in una vasca di guano fermentato...
Comunque, a parte questa divagazione, e a parte il fatto che è uno degli uomini più brutti, presuntuosi ed irritanti che abbia mai conosciuto, è stato interessante notare che, fermi al semaforo rosso, la sua occupazione principale sia stata traslocare dal suo naso, nell'ordine, un UFO
, due armadilli e un amico di vecchia data (cartoni animati anni '80, di cui si possono trovare TUTTE le sigle nel sito di Ivan Piombino): il ranocchio Ranatan, comprese tutte le rane dello stagno...

VERY DISGUSTING!
Ghost Patsy

Se sei ingrassata ed in casa non hai uno specchio a figura intera, può capitare che guardando la metà che riesci a vedere tu possa pensare di essere Bud Spencer dalla vita in su, consolandoti con il fatto che, per qualche strano equilibrio fisico-cinematografico, dalla vita in giù sei Terence Hill.
Si può quindi immaginare la mia sorpresa quando ieri sera, dopo 2 settimane di assenza, sono stata messa di fronte alla dura realtà dagli impietosi specchi della palestra: dalla vita in su sono effettivamente Bud Spencer; dalla vita in giù, invece del simpatico Terence Hill ho trovato un marcescente Galeazzi!!!
Fasciata nella mia tutina grigia ho quindi assimilato il fatto che, essendo nata negli anni ’70, i miei abbiano pensato bene di dotarmi di una “zampa di elefante” perenne…
Triscstezza e sconforto mi hanno accompagnato durante la prima ora di lezione in cui, galvanizzata dalla sellerona robocoppizzata che sostituiva la solita insegnante (“siete bravissime”, qualsiasi cosa facessimo), mi muovevo con la grazia e la scioltezza di un elefantino di Fantasia in una vetreria di Murano, con il sottofondo di musiche a dir poco INDECENTI (tra cui balli latino-americani rallentati ed un remix di Grease agghiacciante).
Seconda ora di lezione, cambio di insegnante.
Stavolta è il turno di una ragazza dal forte accento partenopeo, di cui non avevo neanche notato la presenza e su cui non avrei puntato neanche 2 soldi spicci. Invece, sorpresa delle sorprese, si rivela essere molto simpatica e competente. Prima di cominciare ci spiega dove, come e perché i nostri sforzi si tradurranno in perdita di grassi e zuccheri.
Poi sfodera una serie di CD fichissimi, tra cui una compilation di cartoni animati.
Zompettando al ritmo di “Carletto principe dei mostri” ad un volume assurdo, compone una semplice coreografia infartante, il cui culmine prevede sculettate e faccette alla lolita stile “non è la rai”, seguite da una mossa “tarantolata” grazie alla quale nei prossimi secoli sarò costretta a girare con il passamontagna e gli occhiali da sole. 
In ogni caso ero l’unica a ridere come un’idiota per tutto il tempo (tanto per cambiare). Questo perché la perfida “biade” formata da Andrea e Raffy, mi ha dato buca per una mostra di fotografia a cui, per motivi tecnico organizzativi, non sono potuta andare.
T.A.A.G.T.D.!!!
Patsy
W.A.A.G.T.D.
Molti di voi (?????) si chiederanno: "ma cosa significa W.A.A.G.T.D."?
E' una domanda leggittima e vi ringrazio per averla posta....
Letteralmente è l'acronimo di We Are All Going To Die, che tradotto sommariamente, almeno nelle mie intenzioni significa "Moriremo tutti".
Questa fantastica quanto realistica maledizione ha origine nell'episodio dei Simpson "Finchè la barca va..." (1F06): Homer, Bart, Ned Flanders ed il figlio Rod vanno alla deriva con un canotto durante il campeggio padre-figlio, quand'ecco che (esattamente al 17min27sec) fanno la loro comparsa loro: i DELFINI!

Grida di giubilo accompagnano l'arrivo dei 3 (Flanders: "ecco la nostra occasione: i delfini salvano sempre gli umani dispersi in mare!"), subito contraddetti dai "simpatici" mammiferi che con una serie di ultrasuoni sottotitolati "MORIRETE TUTTI" (nell'originale "You're all going to die"), mettono fine alla speranza di salvezza.

Il (breve) passaggio di You Are All Going To Die (Y.A.A.G.T.D.) in We Are All Going To Die (W.A.A.G.T.D.) avviene a dicembre 2003, durante la preparazione della tesi della tanto sudata laurea (lavoro + tirocinio + stesura tesi).

Il culmine è stato raggiunto l'ultimo giorno utile per la consegna quando, mentre io ed il buon (!) Raffy in ufficio FUBBESCO ci affannavamo a contare le pagine delle 3 copie da portare a rilegare, venivamo continuamente disturbati da quintalate di persone che entravano gridando numeri a caso (ma ce la pagherete, ah se ce la pagherete!)...
Direi che come primo post è più che sufficiente a triturare più di un marrone...
Patsy