Scherzi bastardi – 1
Il funzionamento del cervello è un mistero e quello del mio lo è ancora di più così non so cosa mi è scattato dentro quando, passando per un negozio di trucchi teatrali alla vigilia di Natale, il mio folle sguardo cadde su una bustina di piccole pastiglie simili a quelle dell’ecstasy.
Sta di fatto che 10 minuti dopo ero nuovamente in strada ma con in tasca le favolose “pasticche di sangue”! 
Il procedimento è semplice, con la bocca bella umida (più del solito) schiacci una pastiglia con i denti e incominci a sbavare allegramente litrate di sangue …
Ma … come utilizzarle al meglio …? 
L’occasione si presenta a capodanno, la festa si svolge a casa di amici e, al solito, siamo un ridotto gruppetto ad essere ancora in piedi all’alba.
Il buffet langue ma alcune pietanze ancora resistono, tra queste una torta mimosa. Vado in bagno e mi ficco la pasticca in bocca poi, tornando verso il bivacco-divano dove allegramente si conducevano i discorsi amorfi di fine serata, passo per il buffet e mi preparo un fettone di torta, prendo un tovagliolo e una forchetta di plastica alla quale stacco un dente senza farmi notare. 

Bel bello arrivo al divano e strabuzzo gli occhi … tossisco, respiro in modo affannato e, tirando fuori la forchetta (insanguinata e senza un dente) di bocca biascico … “mi si è infilato un dente in golaaarghhhhh” e giù a schizzare litrate di sangue nel fazzoletto e in terra (avevo fatto la prova che si poteva facilmente pulire…) 
Il mio attento pubblico all’inizio osserva muto e pietrificato … gente sbianca e rimane immobile e catatonica, altri mi si avventano contro trascinandomi nel bagno e sussurrandomi gentilmente “Stai calmo …! Stai calmo …!”. Altri ancora afferrano coltelli di metallo e si improvvisano medici di ER pronti ad effettuarmi una sana ed igienica tracheotomia …
Prima che le cose precipitino, quando già le prime mani correvano verso cellulari e telefoni per chiedere il doveroso soccorso sanitario, rivelo l’inganno “Ma no … sto bene … tranquilli …!” 
Ma niente, l’attento (e ora preoccupato) pubblico interpreta le mie parole come un eroico tentativo di tranquillizzare e non come la rivelazione dello scherzo … solo dopo varie insistenze i visi riacquistano colore passando dal bianco della morte al rosso accesso dell’odio …
E i sanguinari fatti di quella sera di capodanno iniziano, realmente e almeno per me, da quel momento… 