postato da MadGrin alle ore 15:20
venerdì, 23 marzo 2007

Scherzi bastardi – 1

Il funzionamento del cervello è un mistero e quello del mio lo è ancora di più così non so cosa mi è scattato dentro quando, passando per un negozio di trucchi teatrali alla vigilia di Natale, il mio folle sguardo cadde su una bustina di piccole pastiglie simili a quelle dell’ecstasy.

Scherzo sangue_1Sta di fatto che 10 minuti dopo ero nuovamente in strada ma con in tasca le favolose “pasticche di sangue”!

Il procedimento è semplice, con la bocca bella umida (più del solito) schiacci una pastiglia con i denti e incominci a sbavare allegramente litrate di sangue

Ma … come utilizzarle al meglio …?

L’occasione si presenta a capodanno, la festa si svolge a casa di amici e, al solito, siamo un ridotto gruppetto ad essere ancora in piedi all’alba.

Scherzo sangue_3Il buffet langue ma alcune pietanze ancora resistono, tra queste una torta mimosa. Vado in bagno e mi ficco la pasticca in bocca poi, tornando verso il bivacco-divano dove allegramente si conducevano i discorsi amorfi di fine serata, passo per il buffet e mi preparo un fettone di torta, prendo un tovagliolo e una forchetta di plastica alla quale stacco un dente senza farmi notare. Scherzo sangue_4

Bel bello arrivo al divano e strabuzzo gli occhitossisco, respiro in modo affannato e, tirando fuori la forchetta (insanguinata e senza un dente) di bocca biascico … “mi si è infilato un dente in golaaarghhhhh” e giù a schizzare litrate di sangue nel fazzoletto e in terra (avevo fatto la prova che si poteva facilmente pulire…)

Il mio attento pubblico all’inizio osserva muto e pietrificato … gente sbianca e rimane immobile e catatonica, altri mi si avventano contro trascinandomi nel bagno e sussurrandomi gentilmente “Stai calmo …! Stai calmo …!”. Altri ancora afferrano coltelli di metallo e si improvvisano medici di ER pronti ad effettuarmi una sana ed igienica tracheotomiaScherzo sangue_6

Prima che le cose precipitino, quando già le prime mani correvano verso cellulari e telefoni per chiedere il doveroso soccorso sanitario, rivelo l’inganno “Ma no … sto bene … tranquilli …!

Ma niente, l’attento (e ora preoccupato) pubblico interpreta le mie parole come un eroico tentativo di tranquillizzare e non come la rivelazione dello scherzo … solo dopo varie insistenze i visi riacquistano colore passando dal bianco della morte al rosso accesso dell’odio

E i sanguinari fatti di quella sera di capodanno iniziano, realmente e almeno per me, da quel momento…

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