postato da Patsy75 alle ore 10:48
martedì, 09 gennaio 2007

E' un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto

 

Prendo spunto dal post "Idolo" del superbo Daveblog (assolutamente da leggere!), ed in particolare dal commento di Fla, per segnalare un "aneddoto di vita triste" che definire esilarante è molto più che riduttivo.

In pratica, pare che al mondo ci sia gente che, colta da "squacquerone" al primo appuntamento al ristorante con la ragazza dei suoi sogni, preferisca, nell'ordine:

1- cagarsi letteralmente addosso con - cito testualmente - "uno scorreggio che sembra la voce del diavolo"

2- fuggire dal ristorante con le brache piene di morbido ripieno marrone, mentre la ragazza - ignara - è a scegliere il dessert

3- infestare la macchina del suddetto ripieno per correre a casa a pulirsi

4- infestare il bagno di casa, nonchè asciugamani vari

5- infischiarsene della giovane rimasta a piedi e con il conto da pagare (tanto che la poverina dovrà chiamare i genitori per i soldi e per farsi riportare a casa)

6- pensare che agire così sia da figo! Altrimenti sai che figura far vedere che stai 10 minuti in bagno...

7- stupirsi se "quella stronza" non gli rivolge più la parola

Va beh, non voglio continuare e togliervi il gusto di leggere questo "succoso" aneddoto direttamente dalla fonte: RACCONTIAMO I NOSTRI ANEDDOTI DI VITA TRISTI di Ligabue (alias Simone)

E' il fake più geniale che abbia letto in vita mia. Se invece non è un fake, sicuramente è un mio collega

Patsy

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categoria : amenita, cacca, patsy, scorreggia

postato da MadGrin alle ore 15:07
venerdì, 14 luglio 2006

Viaggiando negli angoli più remoti ed esotici del pianeta (Abbiate Grasso, il bar sotto casa, la palestra e, addirittura, Bolzano!) spesso mi sovviene un pensiero: siamo noi ad essere schifiltosi (o schifosi, come disse un mio amico che aveva da poco imparato una parola nuova e voleva subito dimostrarci di essere un uomo di cultura affermando “Io sono un tipo un po’ schifoso”) o gli altri ad essere zozzi?? 

Di esempi ne avrei a bizzeffe, tanti da riempire un intero rotolo di carta igienica usato carta igienica (per rimanere in tema) e anche scrivendo piccolo! (attenzione a non girare lato!)

Come non citare una vacanza estiva a Parigi quando il sole colpiva impietoso i nostri poveri crani disidratandoci come una lumaca in un barattolo di sale e tingendo le nostre t-shirt, ad altezza ascella, con i simpatici e tipici aloni di muffa estiva?

E mentre noi copiosamente trasudavamo la nostra liquida essenza all’interno delle magliette i francesi, vittime come noi della “callara”, impregnavano le loro simpatiche baguette portandole sotto il braccio e facendoci, così, una simpatica panzanella al gusto sugna.

Un altro simpatico episodio, sempre francese, inizia con una tipica scena parigina.

La bella francesina percorre con la bicicletta i boulevard della città, gonna al vento, capello spigliato e l’immancabile baguette sottoascellare. baguette

Ma il buon Dio, nella sua progettazione dell’uomo con il fantastico Human-Cad 2000 (a.d.) ci ha dotato di due sole mani (alcuni si vantano di averne 3 …) e così può diventare difficile aprire la porta di casa con la baguette in mano, soprattutto se la porta è quella vecchio stampo del tipo “tiro con una mano mentre con l’altra giro la chiave”!

Ma che problema c’è? Avete presente quei simpatici angolini, ai lati delle porta, dove si annidano colonie di acari mutanti e che spesso i cani eleggono come loro personali bagni?

Beh quelli sono posti comodissimi dove poggiare in piedi la baguette. L’angolo le permetterà di stare comodamente appoggiata, non cadere e, soprattutto, insaporirsi leggermente senza costringere la massaia di casa a dover preparare complicati companatici per soddisfare i palati più raffinati.

Ma tutti questi episodi ci aiutano solo a preparare la strada per l’ultimo e il più recente a cui ho assistito indirettamente.

Scenario: bagno delle donne della British Library a Londra. Ore 13.00 circa.bagno

Nel bagno accanto a quello in cui la mia inviata sostava nell’espletamento delle sue funzioni corporali primarie entra trafelata una persona (una donna, chiaramente!) che subito si installa sul trono di ceramica e incomincia a mugugnare nei tipici versetti satanici delle doglie pre-parto 

Dopo un certo numero di “gnnnnn …. gnnnnnnnnnn….” si ode il tipico PLONF liberatorio che indica che i nostri sforzi hanno sortito l’effetto desiderato e il “Prigioniero di Azkaban” è finalmente libero … O almeno così si sarebbe potuto pensare se subito dopo la nostra protagonista non avesse aggiunto un sommesso “OH NOOO!!” a mezza bocca seguito dall’altro tipico rumore prodotto da chi, perso un oggetto nel water, non ne tenti un recupero dell’ultimo minuto attraverso il drenaggio dei fondali melmosi del water e l’ausilio delle proprie appendici manali

Già questo è da togliere l’appetito ma… il nostro reporter, che nel frattempo s’era trasferito in zona lavandino, vede finalmente uscire la nostra simpatica amica. La ragazza, unabadge indiana, si catapulta fuori dal bagno strizzando il cordoncino del badge che la identificava come dipendente della libreria e che aveva fatto la brutta fine già descritta e, senza proseguire per un doveroso lavaggio manale, si catapulta fuori dai bagni …

Me la immagino al bar della Libreria servire cibi e bevande con quelle stesse morbide e fragranti manine sorridendo amichevole ai clienti mentre passa loro un “Caffè Special” …

Disgustorama … 

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categoria : vita vissuta, londra, bagno, cacca, acaro, sporcizia, raffy, madgrin