Il Mondo di Patsy, seconda puntata: piccoli Bestdisgusting crescono
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<voice over>: Benvenuti ad un nuovo appuntamento con il magico Mondo di Patsy. Nella seconda puntata, finalmente capiremo cosa friggeva nel cranio della nostra eroina fin dagli albori - accanto ai resti del criceto mummificato - e del suo drammatico rapporto con i diari segreti, tutto raccontato dalla viva voce di Patsy stessa</voice over>
Pensandoci bene, è curioso che io abbia un blog (ovvero un diario online). Principalmente perchè credo di essere stata una delle poche bambine (e successivamente adolescente) al mondo a non avere un diario segreto. Principalmente perchè l'ho sempre trovata un'idea un po' da fagiani: se una cosa deve rimanere segreta, la vai a mettere nero su bianco?? Chiunque potrebbe - accidentalmente o volontariamente - leggerla. Ad esempio, tutti avrebbero potuto sapere da eoni che a cinque anni amavo riporre i frutti del mio naso dietro uno specchio da parete (era quasi una magia: il giorno dopo già non c'erano più!).
Come vedete, il mio precoce istinto paranoico-mafioso, ha preservato il mondo (e i miei fidanzati) da questa immagine orribile (ma non dal vedermi nuda: c'è chi non si è più ripreso dallo shock! Ma non esageriamo con questo "chi", quanti saranno?? 1,2,... va beh non indaghiamo...)
E poi, guardate che è successo al diario di Laura Palmer! Ci sarebbe da staccarsi le dita a morsi piuttosto...
Riconosco le ipotetiche proprietà terapeuriche del riversare su carta i propri pensieri ma, sarà che non mi sono mai presa molto sul serio, rileggere cose di tanto tempo fa mi ha sempre fatto sentire ridicola.
C'è stato un periodo in cui, per sentirmi uguale alle mie amiche minkionette dell'epoca, anch'io avevo un diario: un'orribile agenda di qualche termoidraulica del quartiere.
Il pensiero più lungo e profondo, ricordo di averlo scritto una sera, ospite di L., la bestfriend di thirteenPatsy (probabilmente ora è un "maiale a rotelle, in cerca di un marito per corrispondenza in Giappone, dopo che ha cagato quattro figli da tre uomini diversi", o magari è un famoso ortopedico), cito - e giuro che non lo sto copiando, ce l'ho stampato nella memoria come se l'avessi pensato ora:
"Voglio qualcuno... qualcuno che mi tolga questa caccola! Quando ho il raffreddore mi vengono certi meteoriti di questa portata" <segue disegno minuzioso>
Ricordo che lo scritto proseguiva con una meticolosa descrizione (con caricatura allegata) della sorella di L, chiamata affettuosamente Pelosaura, nonchè dell'orribile afrore dei suoi piedi, nonostante si fosse appena docciata.
Nasceva "Bestdisgusting v.1.0" (lo conservo ancora come una reliquia)
<voice over> Arrivedercela.. alla prossima puntata del Magico Mondo di Patsy</voice over>
Touched Patsy
I cantatori tamias (ovvero, quando la vita, inspiegabilmente, si ispira al teatro dell'assurdo)
[...]
Madre: <Che hai fatto l'altra sera? Sei andata al concerto di quelli lì... come si chiamano? Quei cosi... ma sì: Cip e Ciop con i tatuaggi!>
Figlia basita: <mmmph!>
Testimone cinghialiforme: <MUHUAHAHAHAHAHAH!>
[...]
Hanno partecipato:
nel ruolo della Madre: Genitrice di Patsy
nel ruolo della Figlia basita: Patsy
nel ruolo del Testimone cinghialiforme: mucchietto di ceneri, un tempo conosciuto come M (non sarà presente nelle eventuali repliche)
nel ruolo di "Cip e Ciop con i tatuaggi": The Cure
Patsy v. Roscia 1.0
Cuoco contro Cuoco
Tempo fa al caffè si disquisiva di cuochi in TV.
La disputa era tra i sostenitori dell'ammmmerigano Chef Tony e dei suoi immarcescibili Miracle Blade (che ovviamente ho comprato tempo fa, come si fa a resistere a questo faccino?), e quelli del nostrano cuoco Guerrino coadiuvato dalla sua immancabile "salamandra".
Entrambi sono terribilmente ripetitivi, il primo perchè la televendita è sempre quella a rullo continuo, il secondo per i suoi intercalare, ormai entrati a pieno diritto nel nostro lessico quotidiano. Di buona norma, infatti, in ufficio ripetiamo ad ogni azione: "non andiamo a far altro che..."; prima di congedarci: "mi sembra di aver detto tutto"; dopo una riunione: "vi ringrazio del tempo che mi avete dedicato"; quando ci salutiamo:"a Dio piacendo ci vediamo domani" .
Dobbiamo ancora cercare di collocare "peccato non possiate sentirne il profumo", ma ci stiamo lavorando. Io pensavo di proporla per quei simpatici e per niente imbarazzanti momenti in cui ti squilla il cellulare di servizio, è il capo che ti cerca per un lavoro urgente che stai facendo (per cui NON PUOI non rispondere), ma sfortunatamente sei al cesso con lo squacquerone. Vediamo cosa ne diranno gli altri.
Tornando a bomba, riflettevamo principalmente sul fatto che, mentre il metodico (ma a volte anche simpaticamente un po' rincoglionito) Guerrino Maculan su T9 giorno dopo giorno sforna nuovi manicaretti, sostanzialmente Chef Tony, che pure ha un nutrito fan club, non ha mai cucinato una mazza!!!
Del resto è un televenditore, non un cuoco, però, io ho un paio di teorie. Entrambe hanno a che vedere con tutta la roba che Tony butta nel buco nero del tavolone dopo averla tagliata... CHE FINE FA?
Teoria n°1: quel foro non è altro che un Wormhole (aka porta spazio-tempo*) verso una dimensione parallela nella quale si può mangiare tutto quello che si vuole (sempre che Tony l'abbia buttato nel foro), senza ingrassare. Unico limite: per entrare nel buco devi essere già un mucchietto di ossa, quindi DOH! Per me niente da fare viste le mie chiappone mongolfiera-size.
Teoria n°2: quel miscuglio di scarponi, pomodori, pezzi di marmo e legno, scatolame, carni congelate, frutta e verdura varia, viene convogliato in un enorme calderone, con cui egli - unico al mondo, ormai - prepara il famoso ZUPPONE ALLA PORCARA!
"What is zuppone alla porcara?", si chiederanno in molti, "è un minestrone assai sofisticato ma delicato"...
E TU? Cosa ne pensi?
The Uncanny X-Patsy
*= e fatemela tirà, dopo anni ed anni di letture non di libri scientifici per capoccioni, bensì di "banali" fumetti Marvel, in cui il mio alter ego, vista l'età all'epoca, era la tredicenne/genio informatico/Shadowcat/Kitty Pride, che pesava quanto un mio avambraccio, ma si sa che io sono sempre stata dotata di una fervida fantasia epoibastahodecisoiochepureiovolevoessereungenioinformaticoepoileic'avevaildragopersonaleel'avevaaddestrata
WolverinechemipiacevaepoierafidanzataconColossochemipiacevamainunaltrosensochepoicisonorimastamale
quandoluil'halasciataperlamarzianamortamapoiperòèmortopureluiealloral'hoperdonatoinvecepoièricicciatoe
vabeneepoisisonopurerimessiinsiemealloramejoancorauffamiètornatalavogliadileggerestimaledettifumetti
quasiquasimelivadoaricompraremapoilosochemivienevogliadiaverepuregliarretratiemipartetuttolostipendio
alloraèmegliodinochec'hoilbraccinocortoequindiKittyPridepesavapropriopocopoco...
Il Mondo di Patsy (puntata pilota)
<sound>UUUUUUUUUUUUUUUUh-UhUh-UhUh-UhUhUhUh-UhUh - UUUUUUUH...riiiiip</sound>
Va beh, meglio lasciar fare agli esperti:
<voice over>: Benvenuti nel magico Mondo di Patsy. Nella prima puntata impareremo a conoscere le meraviglie della sua leggiuadra persona tramite i traumi a partire dall'infanzia, raccontati dalla viva voce di Patsy stessa</voice over>
Di seguito l'elenco di alcuni traumi che hanno segnato la mia esistenza, bloccandomi lo sviluppo, provocandomi l'obesità irreversibile, l'alitosi ed una probabile calvizie in età avanzata (sto già mettendo le mani avanti, della serie: "[..] e ti vedi già vecchio e cadente raccontare a tutta la gente del tuo falso incidente").
In ordine cronologico:
- farmi cadere sui piedi puntualmente alla prima leccata la panna del cono gelato (fragola-cioccolata e limone o pistacchio) appena uscita dal bar sotto casa di mia nonna
- scoprire che i miei fratelli non erano veramente i Queen
- a sei anni, approfittare della momentanea assenza di mio fratello (all'epoca diciottenne), entrare di corsa nella sua stanza per vedere un suo amico (aka Il Mito) di cui ero perdutamente innamorata ed imbattermi nelle sue chiappone jeansate in cinemascope mentre Il Mito, chino sullo stereo sceglieva un lp, disinnamorandomene istantaneamente (e m'ha detto bene: due anni dopo era già panzone e pelato... però sempre simpatico, dai!)
- capire che la pubblicità del "trabocchetto" era ingannevole: non è che quando perdevi sparivi veramente (magari i più sgraditi proprio dalla faccia della terra) per ricomparire - chessò - in cucina (già la mia fastidiosa ed ormai caratteristica necessità di razionalizzare faceva capolino cercando di trovare soluzioni possibili all'impossibile); al massimo tuo fratello ti cacciava dalla stanza a scappellotti...
- assistere alla potenziale morte del mio insegnante di pianoforte
- incontrare un maniaco all'uscita da scuola e pensare che in mano avesse un giornale arrotolato e subito dopo rendermi conto che in mano non aveva alcun giornale...
- capire che le tette non mi sarebbero cresciute mai. Ma proprio mai mai...
- realizzare che le gag dei film di Fantozzi non erano altro che profezie della mia vita futura
- essere colta da un terribile e potentissimo attacco di diarrea del viaggiatore in cima al Monte Sinai (bagni disponibili nel giro di 10 Km=0)
- essere rincorsa fino al portone da un maniaco che mentre correva riusciva a smanettarsi quella specie di pelle di daino che aveva tra le gambe
- rimanere con la patonza di fuori mentre esco dall'auto, come una Paris Hilton qualsiasi, a causa di quei maledetti costumi con i laccetti laterali
- venire a sapere che una mia cara amica secoli fa ha avuto una breve storia con Ottavio Postiglione ...
No, questo è troppo!!!
<voice over> ehm... Arrivederci alla prossima puntata del Magico Mondo di Patsy</voice over>
Uh-UUUUUUUUhPatsy
Saldi saldi saldi!
Gennaio, si sa, è periodo di saldi. Così, mentre io, Madgrin ed altri abbiamo voracemente approfittato di voli a basso prezzo per portare le nostre assonnate chiappe prima a Stoccolma e poi a Londra (dove improvvisavamo balletti alla fermata degli autobus sulle note della colonna sonora di "Tre nipoti ed un maggiordomo" cantata a cappella e dove ho conquistato il nuovo soprannome di "BUD" grazie alle mie palpebre in similBudSpencer), al ritorno in ufficio ho scoperto l'amara verità: anche la mia azienda applica i saldi... SUGLI IMPIEGATI!!!
Vedere per credere:

HalfPrice Patsy
When I wanted to be a Killer Queen
Il più piccolo dei miei fratelli ha sei anni più di me. Essendo stato per sei anni l'incontrastato figlio minore, non penso che il mio arrivo gli abbia fatto molto piacere: oltre a malmenarmi frequentemente e senza motivo, si è sempre divertito a spacciarmi per vere delle cazzate stratosferiche a cui io, con la fede cieca che una sorellina ha nei fratelli maggiori, ho sempre abboccato sin dalla più tenera età.
Per esempio, mi aveva convinto che mia zia era Rita Pavone (solo poco più tardi mi resi conto che Rita, pur essendo il mio mito, con la sua voce, la pappa con il pomodoro e Gianburrasca, non reggeva il confronto con mia zia di almeno 20 anni più giovane - zia perdonami!!!).
Bustafà (questo il uno degli ultimi soprannomi affibbiati al suddetto fratello) è sempre stato un grande fan dei Queen. Per un periodo è riuscito a convincermi che lui e gli altri miei fratelli fossero i veri membri del gruppo in incognito.
Io non capivo come potessero essere così diversi, eppure la fiamma della fede cieca delle sorelline ardeva forte in me, e poi - cazzo! - avevo quattro anni (e dei Queen conoscevo solo le copertine dei dischi)!! A quattro anni puoi immaginare che i tuoi fratelli si mettano un paio di baffoni finti o si tingano di biondo (per quanto la cosa ora mi faccia rabbrividire) e siano i musicisti migliori del mondo e sei fiera del fatto che ti abbiano messo al corrente di questo grande segreto.
Gli anni passarono, la verità venne a galla, ma la "fede cieca delle sorelline" non mi abbandonò, neanche dopo essermi schiantata per le scale di un cortile con la bicicletta mentre Bustafà, che avrebbe dovuto insegnarmi ad andare, se ne stava per cavoli suoi a bullarsi con delle ragazzette.
Neanche la passione per i Queen mi abbandonò, perciò erano numerosi i pomeriggi che mi vedevano protagonista di concerti e videoclip (immaginari ovviamente), mentre con un microfono collegato allo stereo cantavo "Killer Queen", sognando di essere una Regina Assassina "extraordinarily nice", "guaranteed to blow your mind"...
In realtà già ad 8 anni i vestiti di Freddy Mercury mi sarebbero stati stretti, tanto è vero che Bustafà (sempre lui!) mi disegnava delle barchette sulla panza per vederle ondeggiare quando facevo una pseudodanza del ventre (cosa che mi riesce abbastanza bene tutt'ora!); però era bello avere la speranza di essere un giorno una Killer Queen (per quanto all'epoca forse non capissi che in realtà si parlava di un mignottone snob e pure omicida!).
Forse se mi avessero fatto conoscere gli ABBA, avrei sognato di essere una Dancing Queen, oppure una Killer Dancing Queen, oppure una Dancing Killer Queen, e se fossi stata inglese una Killer Dancing God Save The Queen... va beh...
E spesso quando guardo le persone mi chiedo, quali siano stati i loro sogni da bambini e come si sentano quando ci ripensano, chiusi in un ufficio, mentre riparano lo scarico del cesso di qualcun altro, mentre sono in mezzo al traffico, mentre rimboccano le coperte ai loro figli che a loro volta sognano... probabilmente qualche cagata, tipo "diventare un Gormita" (qualsiasi cavolo di cosa essi siano) o di "farsi le sopracciglia spinzettate come quello dei Tokio Hotel" (qualsiasi cavolo di cosa essi siano)
Puah! 'sti giovini d'oggi: i miei sì che erano bei tempi...
MUHUAHAHAHAHAH
Melancholic Patsy
Tanta, tanta, tanta voglia...
Anni fa, quando ero ancora una michiona neoassunta alle prime armi (ora sono una esperta minchiona), mentre cercavo in rete il testo di qualche canzone idiota anni '80 (tipo "I like Chopin", "Karma Chamaleon" e altra robaccia simile), mi sono imbattuta in questo divertente sito: "Warner Valido's 80 Voglia Disco Party". Interessante, no? Ci trovate niente di strano? Io, in quel momento, no.
Ora ripetete bene ad alta voce "OTTANTA VOGLIA DISCO PARTY"...
E immaginate la reazione del collega (allupato) con cui dividevo la stanza all'epoca...
Embarassed Patsy
"Vorrei che potessimo parlare più a lungo, ma sto per avere la MIA COORDINATRICE per cena stasera..."
Hanno sbagliato tutti: e come poteva non essere? Del resto si tratta di dirigenti dell'azienda in cui lavoro...
Psycho, uno dei colleghi che coordino, non è Psycho: hanno sbagliato film! Psycho in realtà è Hannibal Lecter, "Hannibal the cannibal" de "Il silenzio degli innocenti"!!!
Innanzitutto non sbatte le palpebre; ma non è che le sbatte poco, non le sbatte MAI! Poi, spesso lo sento bofonchiare frasi tipo "censimento.... fegato... fave e chianti": il giorno in cui mi chiederà "gli agnelli hanno smesso di gridare?", sarà anche quello in cui vincerò la medaglia olimpica nei 100 metri e batterò ogni record di acuto lirico (esisterà un record di "acuto lirico"? Bah...).
Certo non ha il genio e la fine intelligenza dello psicopatico interpretato da Antony Hopkins (il suo Q.I. è più vicino a quello di una scimmia ballerina ubriaca), però io ora ho il taglio di capelli di Jodie Foster nel film
(il che mi rende decisamente inguardabile, come se ci fosse bisogno anche di questo) e non posso ignorare il "rumore di risucchio a denti stretti" che fa quando sono nelle vicinanze!!!
E se sto sbagliando strategia con lui, cari miei, mi ritroverete squartata e appesa nel bagno dell'ufficio, come il poliziotto del film.
Per ora cerco di placare la sua fame con merendine stantìe del distributore automatico in corridoio ed evito di mettermi l'olio sul corpo dopo la doccia (non vorrei che pensasse "ahò è pure già condita!"), ma forse il fatto che debba cazziarlo per le sue minchiate ogni 5 minuti non depone molto a mio favore.
Comunque, se facessi notare questo evidente errore ai miei superiori, questa è senz'altro la risposta che otterrei:
"Non c'è problema! Allora:
"
Ed è tutto risolto.
Che è un po' la risposta a qualsiasi segnalazione gli viene fatta: YUHU!
Ogni giorno, quando arrivo in ufficio mi vengono in mente queste battute (Da "Il Silenzio degli innocenti" di Jonathan Demme):
Dott. Lecter: "Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio, di ogni singola cosa chiedi che cos'è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa quest'uomo che cerchi?"
Clarice: "Uccide le donne"
Dott. Lecter: "No, questo è accidentale. Qual è la prima, la principale cosa che fa? Uccidendo che bisogni soddisfa?"
Clarice: "Rabbia... Essere accettato socialmente, frustrazione sessuale, signore"
Dott. Lecter: "NO! DESIDERA. Questo è nella sua natura. E come cominciamo a desiderare, Clarice? Cerchiamo fuori le cose da desiderare? Fai uno sforzo prima di rispondere"
Clarice: "NO, solo che... "
Dott. Lecter: "Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno. Non senti degli occhi che girano intorno al tuo corpo? E i tuoi occhi non cercano fuori le cose che vuoi?"
Clarice: "Va bene, sì... E ora per favore, mi dica come..."
Dott. Lecter: "NO! E' il tuo turno di parlare Clarice, le tue ferie sono finite ormai..."
Le mie ferie sono finite ormai...
Terrorized Patsy
PS: quando la paura mi attanaglia, faccio un giro su "Le Malvestite" e mi torna il buon umore! Questo post in particolare, oggi mi ha fatto ridere fino alle lacrime...
Patsy's Kampf
Mille e millemila persone mi inviano email per chiedermi che fine ho fatto...
(In realtà questo non è possibile, sia perchè questo blog sarà letto da me, Madgrin e altri 10 conoscenti al massimo, sia perchè la mia mail sul blog non c'è... MUHUAHAHAHAHAH)
Ferie a parte, passate fra l'Abruzzo e la Francia (come dire fra Plutone e Giove), la novità è...
la novità è....
la novità è...
è...
è... <"E BASTA!">
OK! La novità è che sono diventata un "capo". <"GASP!"> <"SOB!"> <"BLURP!"> <"MEEEEAAAUWN!">
"Ma che vordì?", si chiederà il lettore medio di questo blog (una specie di ibrido tra il minchione di Capital City e il mostro di Milwaukee)...
Vuol dire che in ufficio ora gestisco un variegato gruppo di persone, il che significa che sono nella merda fino al collo <"Hai sentito? Ha detto "merda"!" - "Oh my God!">
Ovviamente "variegato" è un eufemismo, come del resto lo è anche la frase "merda fino al collo" (sto imparando a fare i tuffi).
Appena prima di affidarmi l'incarico hanno pensato bene di predisporre positivamente i miei nuovi collaboratori comunicandogli di essere l'unico gruppo nel settore che quest'anno non becca neanche mezzo premio (allegria a gogo), quindi ora 'sta gente ha le palle che gli girano come eliche (c'è una sola donna, a parte me, e se non le aveva, le palle se le è fatte crescere per farmi dispetto).
Al mattino, prima di entrare nella galleria del vento (generato dalle predette eliche), mi faccio il segno della croce <"SACRILEGIO!"> e spero che almeno una parte delle maledizioni che mi lanciano venga ignorata dagli dei degli inferi... ma soprattutto, spero che si tengano a debita distanza perchè l'odore di carogna putrefatta che emanano mi provoca una terribile nausea.
Il centro che coordino è così composto (età media 45 anni, ad essere generosi):
Psycho: Questo soprannome gli è stato dato dai dirigenti che ne parlano sempre ridendo. Ahahah: le matte risate che mi faccio quando mi trovo in ufficio sola con questo tizio dallo sguardo vitreo e la testa bozzuta! Credo mi sentirei più tranquilla a giocare a scarabeo con Pennywise il clown assassino. A parte i continui casini che combina anche nelle attività più elementari, è fermo da millenni nel più basso gradino della scala lavorativa impiegatizia per non meglio specificati "gravi motivi" (pauuuuura!!!)
Chewbecca: Anni fa lavoravamo nella stessa stanza e la cosa più carina che potevo dire di lui era che faceva degli incredibili rumori mentre mangiava (non parlavamo MAI!). Ora che ci devo anche comunicare ho capito che in realtà per lui produrre quel rumore era parlare (da questo il soprannome). Ho simpaticamente notato che colleziona ancora croste di forfora e colonie di vermi nei denti.
La signorina Silvani: A parte i capelli è fisicamente identica ad Anna Mazzamauro nel film Fantozzi. La voce invece è quella della "signorina Carlo" , personaggio interpretato da Anna Marchesini ai tempi di "Quelli che il calcio" (l'originale di Fabio Fazio intendo, non quella fetecchia che fanno ora)
Er colla: Immaginate il "simpatico" omino di Marshmallow del film Ghostbusters, ma composto di adipe e completamente coperto da un liquido vischioso. Aggiungetegli delle unghie da mandarino cinese (ma vegetariano, mi raccomando) ed eccolo a voi! Occorre sempre fare attenzione a non avvicinarsi troppo: il pericolo è di sentirsi abbracciare improvvisamente (lui tenta sempre un contatto fisico con qualsiasi essere vivente) con il rischio, oltre ad un indicibile disgusto, di ritrovarsi con delle parti del corpo in meno che il Colla assorbe per osmosi in breve tempo. E' importante anche non lasciare cibo incustodito in sua presenza (neanche per pochi secondi): pur dotato di una imponente massa budinosa, ha lo scatto (e gli unghioni) di un velociraptor
Jalori: Visto che siamo in tema di dinosauri, ecco un tipo che deambula esattamente come un T-Rex, probabilmente a causa di tutti gli psicofarmaci che prende. In educazione supera tutti di almeno 10 lunghezze.
Il Marchese: Lo conosco pochissimo. So solo che è calvo, lavora bene e mi è anche abbastanza simpatico. Per ora. Spero lo chiamino così per le sue nobili origini e non perchè ama sezionare corpi femminili con le mestruazioni (a Roma chiamate da qualcuno "marchese"- Ad es: Lei:"Amò stasera no"; Lui: "Perchè? Che c'hai er marchese?")
Il triscte playboy(?) di provincia: Qui siamo ai livelli del mitico "John Kiss". I frequentatori di San Felice Circeo forse sanno di chi sto parlando: si tratta di un tipo fuori di testa che anni fa distribuiva volantini alle ragazze, in cui pubblicizzava concorsi di bellezza da lui stesso organizzati. Il cui premio era, per l'appunto, un bacio da John Kisse (detto alla romana)... In questo caso il tipo in questione c'ha provato pure con i tavolini della mensa e più volte con me (pensate come è ridotto!). La cosa incredibile è che se glielo chiedete non ricorda neanche con chi ci ha provato. Numero di successi riscossi=0! Ha l'aspetto e la camminata di un cowboy imbolsito. Oggi mi ha confessato che si sposerà l'anno prossimo (forse sperando di impietosirmi???!)
Le salme:Gruppo di 4 elementi in prepensionamento messi lì a far numero. Un paio sono sempre in malattia, della presenza dei rimanenti due ci si accorge solo dai fuochi fatui che provengono dalle loro stanze.
Che ve ne pare?
Ora "I've got the power"! Non è che ne volete un pezzettino??!?
AAAAAAAAAARGH!!!
Schizophrenic Patsy
Le fantasmagoriche novità di Bestdisgusting!
Da anni ed anni io e Madgrin - aiutati dai nani bagonghi senza dita - stiamo lavorando giorno e notte per rendere questo blog sempre più bello, utile, accogliente, carezzevole e che "no geli, no scotti più mano!", neanche fossimo una caldaia Riello...
Oggi finalmente potrete vedere alcuni dei risultati dei nostri sforzi: innanzitutto abbiamo aggiunto anche qualcosa "about me", invece che solo about quel gatto nero di Madgrin (dehihò - questa te la meriti per aver delegato a me questo post!), ma la cosa più bella bella bellissima è la possibilità di scattare foto con la webcam, non solo di mèaaaah, ma anche di tèaaah, amico lettore (possibilmente non hooligano)!
Se dotato di webcam, scorrendo sulla barra laterale destra troverai l'apposito script, che al momento appare così:

Ma poco fa appariva così:

E potrai anche andare in sollucchero, visitando la gallery delle ultime 150 disgustingface che si sono autofotografate, cliccando sul link poco sotto, che ha questo aspetto:
Siamo forti, eh... 
Patsy