postato da Patsy75 alle ore 23:51
domenica, 16 novembre 2008

I cantatori tamias (ovvero, quando la vita, inspiegabilmente, si ispira al teatro dell'assurdo)

[...]
Madre: <Che hai fatto l'altra sera? Sei andata al concerto di quelli lì... come si chiamano? Quei cosi... ma sì:
Cip e Ciop con i tatuaggi!>
Figlia basita: <mmmph!>
Testimone cinghialiforme: <MUHUAHAHAHAHAHAH!>

[...]

Hanno partecipato:
nel ruolo della Madre: Genitrice di Patsy
nel ruolo della Figlia basita: Patsy
nel ruolo del Testimone cinghialiforme: mucchietto di ceneri, un tempo conosciuto come M (non sarà presente nelle eventuali repliche)
nel ruolo di "Cip e Ciop con i tatuaggi": The Cure


Patsy v. Roscia 1.0

Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : musica, vita vissuta, amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 18:12
giovedì, 13 novembre 2008

Anche l'occhio vuole la sua parte (di sangue)

A chi mi domanda "ma il blog?", "ma non scrivi più?", ho sempre risposto, come il più consumato degli scrittori, che solitamente scrivo quando ho qualcosa da dire. Non è che uno solo perchè ha un blog è obbligato a scrivere anche di quando non riesce a schiacciare bene un bubbone sottopelle che ha sul mento e allora deve usare uno spillone, preventivamente disinfettato, per bucarsi la faccia come un fachiro per poi veder uscire quell'orribile grassigno sanguinolento e puzzolente. Anche se ti è capitato e potenzialmente la cosa potrebbe far ridere (ma fa più schifo in realtà, quindi quando mi capiterà non lo scriverò, tranquilli...).
La verità è che di cose da dire e raccontare ne avrei a mille e millemila, tipo della mia lite con un tedesco a quattro ante per la fila all'autonoleggio appena messo piede in Germania, o di come abbia rischiato di essere incenerita dalla strega di Hänsel und Gretel, presso la quale ho soggiornato a Füssen, per averle disintegrato un gatto di ceramica (quel suo "Oh Mein Gott!" mi riecheggerà nel cranio - tanto è vuoto - finchè campo), il problema si riduce tutto ad una mera questione di tempo.
Tempo che, dall'avvento del nuovo capo Monty Burns, si riduce proporzionalmente alla mia pazienza.
Insomma, tutta sta menata per giustificare il fatto che, anche per un'angelica ed equilibrata creatura come me, lo stress comincia a farsi sentire.
Così, domenica mattina mi sveglio, e mentre faccio colazione M mi fa gentilmente notare che - forse - ho un capillare dell'occhio rotto.
Vado a specchiarmi e vedo che ciò che è stato precedentemente definito "capillare rotto" è assimilabile a quello che sul Titanic chiamavano "acqua in sala macchine".
Vi lascio immaginare il panico, la corsa all'ospedale più vicino dove siamo stati allontatati da un macellaro de testaccio travestito da infermiere al grido di "No-ne! Oggi l'oculista nun ce sta-a!" (e certo! è domenica...)
E di nuovo la corsa verso il pronto soccorso oftalmico, dove dopo ore di attesa intervallate da un breve triage effettuato da una tizia in tuta (probabilmente la nipote del macellaro di testaccio travestito da infermiere di cui sopra - l'accento calabrese l'ha preso da mammà), vengo ammessa alla presenza di un altro macellaro di testaccio travestito questa volta da dottore (probabilmente il fratello di quello travestito da infermiere, nonchè zio della tizia in tuta dall'accento calabrese).
La "visita" dura circa 73 secondi durante i quali il presunto medico, guardandomi a malapena, si limita a bofonchiare mentre si strofina la faccia: "non c'è alcuna lesione al bulbo oculare, solitamente si tratta di uno sbalzo di pressione, quindi non vale neanche la pena di fare una visita oculistica. Deve misurare la pressione arteriosa e fare questa serie di analisi [...] ah, sono 25 euro di ticket", senza tenere minimamente conto che gli ho appena spiegato che, essendo donatrice di sangue, quelle analisi le ho appena fatte e se mi chiamano Miss2dipressione, un motivo ci sarà e che -CAZZO- a saperlo prima che se ti esplode un occhio ti fanno pagare 25 euro il prossimo sangue me lo faccio pagare un tanto al litro!!!
Comunque, quando ho detto alla mia dottoressa di questa storia si è sganasciata dalle risate (io un po' meno ripensando ai 25 euro) e ha confermato il fatto che nel mio caso al massimo può trattarsi di fragilità capillare...sarà... intanto io mi preparo a fare questa fine (Premio Bestdisgusting a vita!):

Bloody Eye Patsy
BloodyEye

Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : vacanze, vita vissuta, sangue, patsy, best disgusting