postato da Patsy75 alle ore 18:58
mercoledì, 21 maggio 2008

Burn(s) Patsy, Burn(s)! (terza ed ultima parte)

Cazzarola ne è passato di tempo dall'ultima puntata! Nel frattempo che è successo...mmm vediamo... ah sì, giorni fa mi hanno tamponato... poi... vediamo... la scorsa settimana un tizio mi è venuto addosso mentre faceva inversione a U... poi un camion di trasporti cinematografici ha cercato di strapparmi via lo specchietto e l'altra mattina un tale in motorino ha tentato disperatamente di amputarsi una gamba con mio paraurti anteriore mentre si infilava a destra tra me ed il camion della nettezza urbana che caricava rifiuti.
Stranamente sono due giorni che non ho scontri, quindi probabilmente farò il forfettario e domani verrò triturata da uno yuppie in SUV.
Va beh, torniamo a noi.
<dice> com'è che non scrivi da tanto? <dice>
Una delle
cose che temevo si è ormai da tempo realizzata, le voci erano vere: c'è stato un remix di personale, ed ho perso Chewbecca, Il triscte playboy(?) di provincia ed una delle salme (che è andata in pensione).
Però ho guadagnato
Bobbe Malle , la sosia di Michael Jackson, il telespettatore de "Il Caso Scafroglia", Gioiellino ed Occhio Fino.
Non vi dico che pazienza che ci vuole ed io che già normalmente ne sono sprovvista, perciò credo di aver esaurito anche quella delle prossime due generazioni...
Ma torniamo alle cose serie: dopo un
viaggio "intenso" ed un primo giorno "un po' così", avevamo lasciato la nostra povera piccola Patsy al meritato riposo...

<dissolvenza -  camera d'albergo, interno notte>

La notte non passa liscia. In preda ai brividi della febbre mi contorco indolenzita e ho dei terrorizzanti incubi in cui degli orrendi demoni sono nella mia stanza di albergo scalpitando con il loro zoccoloni caprini.
Mi sveglio in preda al panico alle 3 in punto
come ne "L'Esorcismo di Emily Rose" e rimango paralizzata dal terrore dell'incubo e di quest'ultima coincidenza.
Quando la mente mi si schiarisce mi rendo conto che quei botti che imputavo al Maligno non sono altro che un
gruppo di teppisti balordi sotto l'albergo, alla faccia delle stanze di lusso insonorizzate.
Allegria: cerco di riaddormentarmi ma sono ancora provata dagli incubi di prima, quindi rimango al letto con gli occhi spalancati attenta ad ogni ombra e ad ogni rumore.
Credo fossero almeno 20 anni che non mi cagavo così addosso.
Riesco a dormire forse un paio d'ore; vi lascio immaginare il mattino dopo, fresca come una rosa marcia con i vermi: con l'occhio sinistro lacrimoso, il naso moccoloso, le occhiaie fino ai piedi.
Mr Burns arriva in anticipo (ma va?) e, come al solito, nei 50 metri che separano l'albergo dall'ufficio riesce a sbagliare strada per ben due volte; inoltre mi conferma che, mentre tutte le persone normali programmano il volo di ritorno da una trasferta nel primo pomeriggio, noi lo abbiamo alle 18.
Questo significa che non mi verrà risparmiato neanche un istante di sofferenza; infatti non riuscirò neanche a sottrarmi alla bramosia di Jean Claude che, incurante di germi e caccolame vario che mi penzola dal naso, mi si spiaccicherà a cinque centimetri dalla faccia sussurrandomi lascivo: "sei sempre bellissima". Voglio dire: penso che chiunque a quella distanza sembri solo un quadro di Picasso (che, per quanto bello, non penso sia il massimo dell'attizzamento), ma l'ormone è l'ormone ed evidentemente Jean Claude ne tiene ancora parecchio in cantina (o ha scambiato la confezione del Viagra con quella delle mentine).
Durante la riunione del mattino riesco non so come a limitare i danni che il mio stato semicatatonico potrebbe provocare (tipo alzarmi all'improvviso dalla sedia urlando "L'ASSASSINO HA UNA SCARPA GIALLA" o scaccolarmi il naso con un alluce), e arriva l'ora di pranzo: il mio momento trionfale, quello in cui finalmente potrò sgargarozzare le infinite prelibatezze dei ristoranti locali che mi sono state tanto decantate.
Niente da fare: si ritorna alla tavola calda da sfigati del giorno prima, ma almeno questa volta ordino di tutto, ed incredibilmente fa tutto CAGARE! La pasta è cruda, le melanzane ripiene insipide: ho voglia di piangere, ma tanto lo sto facendo già da almeno cinque ore a causa della nevralgia e la disidratazione ormai non me lo consente.
Torniamo in ufficio ed è il momento del discorso del capo agli ottanta presenti. Discorso che, secondo le indicazioni di Monty, dovrò interrompere ad un determinato punto fingendo una telefonata urgente. In realtà il massimo che riesco a fare è fingere un conato di vomito e fuggire dalla sala in cui sono tutti riuniti, riuscendo finalmente a vendicarmi dell'odiato mr Burns.
Ma me la farà pagare...
Dopo ulteriori ottanta saluti e gli sguardi infoiati di Jean Claude, io e Montgomery ripartiamo con l'auto a noleggio: piove, è buio e per quanto io sia distrutta mi rendo conto che per le prossime due ore circa sarò in auto con un tizio con il cappello alla guida, su un'autostrada che autostrada non è... PANICO! Ormai il mio colon è una lingua di menelicche con tutte queste smaltite, ma fortunatamente arriviamo in aeroporto sani e salvi e con il solito larghissimo anticipo.
Il viaggio verso il terminal mi ha causato una terribile nausea e ho la lingua felpata; bramo il momento in cui finalmente potrò innaffiarmi la gola con il rinfreschino offerto dalla compagnia aerea, ma è ancora presto e sembrano non esserci possibilità di abbeverarsi in altro modo.
Mi butto come un gavettone sulle "poltroncine" di legno della sala d'attesa, così comode che quando finalmente posso alzare le terga mi sembra di aver passato una notte in cella sul pancaccio di Rebibbia.
Per ingannare l'attesa mi concentro sul cappello da sfigato di Monty immaginando i modi più fantasiosi per polverizzarlo... insieme al suo proprietario, ovviamente.
Saliti sull'aereo, fuori si scatena l'uragano. Vista la mia nausea, verifico che NON ci sia un sacchetto per il vomito così da trovare un utilizzo più consono al cappellazzo di mr Burns, incautamente adagiato sul posto accanto a me.
Dopo essermi ripresa dallo shock della mancanza del servizio bar per la turbolenza dovuta al maltempo, e stordita da un terribile mal di testa, accetto incautamente il consiglio di Monty di masticare una gomma per superare la mia nausea: a parte aver rovesciato il pacchetto da 100 che portavo in borsa (sì, ho il terrore dell'alitosi) con quegli scossoni, penso che nella centrifuga della lavatrice il mio stomaco sarebbe stato meglio.
Per fortuna il volo è breve, ma quando sto finalmente per liberarmi dell'odiato mr Burns eccolo approfittare per un'ultima occasione per fare il pezzente:si fa dare uno strappo con il mio taxi fino alla metropolitana (ovviamente mi guardo bene dal dire che una delle fermate si trova a pochi metri da casa mia). E finalmente me lo levo dai coglioni, lui e la sua sciatta accoppiata cappello/impermeabile da ispettore Zenigata con la valigia di cartone da emigrante!

E il giorno dopo... MALATTIA: TIE'!
PEPPEPPEPPEPPEPPE'-PEPPEPPEPPEPPEPPE'-PEPPEPPEPPEPPEPPE'-PEPPE'

Patsydiscosambeira

Permalink ? commenti (3)?commenti (3)(popup)
categoria : vita vissuta, simpson, vita dufficio, patsy