postato da Patsy75 alle ore 17:55
giovedì, 31 maggio 2007

A grande richiesta (Ma di chi?!??!): "Law and Order alla Matriciana"

 

Avete bisogno di un bravo avvocato? Fatemi ubriacare e portatemi in aula! Quando mi incoccio non mi batte nessuno ed i miei avversari desistono da qualsiasi tentativo di replica.

Merito della mia fiatella? Forse!

Ma chiedete a chi c'era quella sera a cena al "Grottino del traslocatore"  se mi sono lasciata intimorire da quella signora che si lamentava... (sperando che con me ci fosse effettivamente qualcuno...)

Ecco com'è andata dal mio obiettivissimo punto di vista...
 
Prologo

Volevamo organizzare una cena "etnica", ma Andrea (sì, è sempre lui: il misterioso estortore di link dal blog di panorama) da mesi non faceva che ripetere grottinodeltraslocatoregrottinodeltraslocatoregrottinodeltraslocatoregrottinodeltraslocatore[...]

anche dopo essere stato dimesso dall'ospedale dove era stato ricoverato per fratture multiple alla mandibola che si era misteriosamente procurato.

Così abbiamo deciso di andare al ristorante giapponese. MUHUAHAHAHAHAHAHAH!

Purtroppo, però, il ristorante giapponese era tutto pieno, così abbiamo ripiegato sul tanto decantato "Grottino del traslocatore": cucina romana cucinata da rumeni!
 
Nel grottino del traslocatore

Il locale è ormai lontano dagli antichi fasti ricordati dall'amico Vagabonding: abbiamo mangiato veramente di merda (tutti prodotti a marchio Todis in bella vista), speso non così poco come ci si aspetterebbe e atteso secoli per essere serviti.

Aspetta e aspetta, ci facevamo coraggio con litri e litri di vino bianco scadente ghiacciato, sparando le solite stronzate a tutto volume per riuscire ad udirci da un lato all'altro della tavola, visto che il locale di 20 mq era pieno all'inverosimile.

Quand'ecco il dramma: Sara fa cadere una bottiglia di vino sulla tavola "elegantemente" apparecchiata con tovaglia e tovaglioli di carta: il vano tentativo di asciugare con altri tovaglioli, si trasforma in sfida all'ultimo colpo, costituito da proiettili di carta inzuppata di vino, fra me e MadGrin.

Il caso volle che, trovandomi con le spalle al muro, i colpi di Raffy andati a vuoto non avessero ripercussioni. Raffy, posizionato di fronte a me, aveva invece alle spalle una comitiva di vecchiacci astiosi, capitanati da una perfida megera sulla tonnellata, ed indovinate chi ho quasi colpito al mio primo liscio? Ovvio che se una persona occupa lo spazio vitale di altre 6, c'è poco da fare, ma fortunatamente il peso del vino di cui era pregno il tovagliolo ha fatto sì che questo arrivasse solo su una gamba della sua sedia.

La serata è andata avanti tra colpi a vuoto, a segno e risate: alla fine puzzavo come un barbone polacco di quelli che dormono nelle reti da pesca al porto, ma poco male, perchè ci stavamo divertendo, cercando di schivare nuovi tipi di proiettili creati da Madgrin con le molliche di pane (o forse erano caccole, non ricordo bene) quando, inspiegabilmente, ecco la cetacea virago farsi avanti (solo con la testa, il resto era una specie di macchia indistinta tipo Blob)

"ALLORALAFATEFINITAE'TUTTALASERACHEMITIRATELAROBA!!!"

Improvvisamente vediamo passare un tumbleweed (volgarmente chiamato "balla di fieno che rotola nel caldo deserto quando non c'è nessuno nessuno nessuno")...
Poi, inaspettatamente:

Patsy: "Signora! Ma che sta dicendo? Noi non le abbiamo tirato niente! All'uopo, e ai sensi dell'articolo 4545456 comma 13 bis del codice civile di procedura penale dell'anima e chi t'è muort', la prego di motivare le Sue accuse"

"ECCOMENO!ECCOQUA!" - e tira fuori DALLA BORSA il primo tovagliolo sfuggito al nostro controllo.

Stranamente, ecco farsi largo un'altro tumbleweed , poi, quando mi rendo conto che solo nella mia immaginazione sono già in auto che sfreccio verso casa, la mia bocca si apre e comincio a blaterare:

Patsy: " Se è per quello può anche aver ragione e le chiedo scusa, ma noi non le abbiamo tirato niente deliberatamente nè l'abbiamo colpita successivamente, ecc. ecc." (una filippica della durata di 3/4 d'ora)

La megattera inaspettatamente si ritira nel jurassico e non ribatte.

Tutto il gruppo, dopo aver ingurgitato 6 o 7 mosche posatesi nelle bocche spalancate, e con un certo imbarazzo che inizialmente non colgo, si complimenta con me.

Paghiamo e ce ne andiamo.
 
Certo, non prima di aver confutato l'ipotesi di tutti i presenti di essere dei malati mentali, "scaldando" sul termosifone del locale il topo di gomma che Madgrin aveva portato a Davide dalla Thailandia, in maniera che si spiaccicasse meglio sull'asfalto (la gente ci guardava terrorizzata e credo che qualcuno abbia anche chiamato la polizia)
 
Epilogo

Arrivati in macchina, vengo messa al corrente del fatto che Sara, alla mia sinistra, per tutta la serata ha tirato palline di pane a Raffy, mancandolo regolarmente... e chi pensate che abbia colpito se non il tiro a segno più grande del mondo? DOH!
 
 
Patsy
 

PS: secondo me il diplodoco si è messo tutte le palline di Sara nella borsa per mangiarsele a casa davanti alla TV... Disgusting!
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postato da Patsy75 alle ore 01:32
martedì, 29 maggio 2007

Patsy Marquise de sta Minquie


Da bambina ero innamorata di Giuliano Gemma.

Certo, ora è un vecchio con la dentiera stroboscopica, tirato da una serie di lifting che nulla hanno potuto per la sua cicciapella sottomentale, ma quando lo vidi per la prima volta nel film "Angelicaper me fu un vero e proprio colpo di fulmine.

A dire il vero, il film era di almeno 20 anni prima ed il personaggio da lui interpretato, Nicola, schiattò nel primo dei successivi quattro sequel della pellicola, ma ormai il danno era fatto: a sei anni quella serie di drammoni melò - per altro vietati ai minori di 14 anni - costituito dal filone "Angèlique Marquise des Anges" ("Angelica alla corte del re", "La meravigliosa Angelica", "L'indomabile Angelica", "Angelica e il gran sultano" ) era il mio mito.

michele mercierLa trama era sempre la stessa: le avventure di Angelica (interpretata dalla splendida Michèle Mercier), nobile decaduta la cui bellezza costituisce l'unica fortuna e che sarà la causa di molte delle sue sfortune.

E' quindi facile immaginare come da bambina, la mia maggiore aspirazione fosse di emulare Angelica, diventando una bellezza popputa dai capelli setosi, immune al tempo ed alle innumerevoli gravidanze, i cui mariti e amanti avrebbero avuto la delicatezza di ricoprire d'oro e di devozione, copulare adeguatamente per poi schiattare al momento giusto, lasciando un dolce ricordo sufficientemente vago da consentire di passare al successivo pretendente senza troppe sofferenze.

Adesso che sono adulta, con i capelli color saggina, i lardominali sblusati e le chiappe in simil-medusa, misuro il mio fascino dai dolciumi che i miei colleghi lasciano sulla mia scrivania. Col tempo, si è passati da raffinati cioccolatini fondenti alle nocciole intere, a stantie caramelle agli agrumi del distributore automatico.

Il mio ammiratore medio è un cinquantenne, generalmente sposato con figli/e della mia età (ed oltre). La cosa più carina che posso dire del migliore del gruppo (che è anche il più prodigo nell'elargire prelibatezze) è che somiglia in maniera impressionante al Jean-Claude di "Sensualità a Corte"...

Jean-Claude

Direi che a questo punto non farei male a buttarmi sul sessantanovenne Gemma, tanto la dentiera è la stessa, e c'è pure la speranza che duri ancora meno del Nicola di Angelica... 

..........

Che poi ripensandoci, mi attizzerebbe molto di più il "ricco ma brutto" Joffrey de Peyrac: affascinante, intelligente, moderatamente figo e con le palle, nonchè fornito di un portafoglio non indifferente... certo che a sei anni non capivo proprio un cazzo!


Patsy

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categoria : vita vissuta, amenita, vita dufficio, patsy

postato da MadGrin alle ore 17:18
domenica, 06 maggio 2007

La privacy dell'infarto

La data del matrimonio del mio amico si avvicina e il pluri usato abito elegante (compagno di innumerevoli eventi tra battesimi, matrimoni e lauree) mi attende felice e naftalinoso all'interno dell'armadio ...

Egli non sa, però, che i recenti viaggi negli USA e in Nuova Zelanda / Thailandia hanno contribuito ad arrotondare i miei salvagenti carnosi e, nonostante una già intensa attività sportiva, é necessario correre ai ripari!!  maniglie dell'ammmmmore

Maturato il piano d'attacco all'adipe sabato mattina decido di fare una capatina in palestra e approfittarne per provare il mio nuovo e favoloso cardiofrequenzimetro regalo di un ignoto benefattore che l'aveva abbandonato, con tanto di fascia, ai giardinetti ...

Arrivato negli spogliatoi della palestra mi equipaggio (oltre che, naturalmente, con la tuta) con:

  • fascetta da petto del cardiofrequenzimetro
  • orologio cardiofrequenzimetro
  • lettore mp3
  • fascetta da braccio per contenere il lettore mp3

stepTecnologicamente trasformato in RoboCoppa mi appresto ad affrontare la mia vecchia compagna di allenamento: lo step meccanico

Accendo il lettore mp3 a palla e pompato dalla musica che mi viene sparata direttamente nel cranio incomincio a salire i miei scalini immaginari buttando un occhio, di tanto in tanto, all'orologio per vedere come cambiavano i battiti cardiaci.

A riposo ne totalizzavo 80 ma nel giro di pochi minuti erano tranquillamente saliti a 130.

Dopo un pò che sgambetto allegramente sullo step mi accorgo che anche la macchina della Technogy possiede un suo sensore per captare le informazioni della fascetta del cardiofrequenzimetro e che, attraverso l'apposito display, potevo leggere la stessa cifra riportata dall'orologio ...

FIKO!

Non solo! La grande vicinanza delle altre due macchine accanto a me (da una parte uno step uguale al mio, dall'altra una cyclette) permetteva loro di captare e riportare le stesse informazioni visualizzate sulla mia per cui mezza palestra, di passaggio per quell'angolo di sudore e sofferenza, poteva sapere a quanto il mio cuore stesse battendo ... e se batteva ancora!

Fino a lì tutto ok

ma ...

Dopo 40 minuti di allenamento (e nonostante la musica a palla) sento che le patatine fritte di Mc Donald sono pronte ...

EHH ?!??!

Si, avete presente quando la friggitrice segnala all'operatore che il prodotto é bello che fritto e pronto per essere ritirato?

Quel breve ma intenso fischio trapana-timpano che le macchinette emettono a patatina pronta?

cuoreEcco, anche il mio TechnoGym aveva deciso di segnalare, allo stesso modo, che il mio cuore stava per esplodere solo che non era l'unica macchina a dirlo, ma, in coro, le altre tre macchine che stavano coattamente monitorandomi le pulsazioni, si erano unite in questo urlo elettronico d'allarme!

Il display dello step, che fino ad allora candidamente mi informava della velocità che dovevo mantenere, ora lanciava preoccupanti segnali d'allarme:

ATTENZIONE

FREQUENZA CARDIACA MASSIMA

Oramai non potevo fermarmi, mancavano pochi minuti alla fine dell'allenamento per cui, tra gli sguardi bovini degli altri frequentatori della palestra, avidi di vedere uno spettacolo diverso dal solito (morte di un commesso salitore) e tra le urla delle macchine, decisi che la missione andava terminata!

E la terminai .... (altrimenti non sarei qui a scrivervi) ma ...

Possibile che uno non possa avere un infarto con un pò di Privacy???

MadGrin

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categoria : vita vissuta, ospedale, palestra, raffy, madgrin