postato da Patsy75 alle ore 11:14
mercoledì, 28 marzo 2007

Essere donna oggi (ma senza Mastercard!)

 

 

Andare a vedere lo spettacolo teatrale "Se prima eravamo in due" con Selvaggia Lucarelli, le bocce di Selvaggia Lucarelli (che hanno ipnotizzato Madgrin per tutta la durata della commedia), Luca Ansanelli e Laura Rovetti: € 18,50

Arrivare a casa e scoprire di aver macchiato di sangue, nell'ordine:

- un paio di mutandoni modello "quei giorni" € 2,00 (sono veramente orribili)

- un paio di calze nuove € 10,00

- una gonna jeans nera seminuova € 40,00

- il sedile posteriore dell'auto di Raffaele € 60,00 (scusa Raffy, ma è un catorcio quella macchina!)

- la poltroncina del teatro € xxxx (aspetto la "fatturina" dal teatro)

 

... ha un prezzo moooolto alto! Parafrasando un noto spot che vede protagonista Christian De Sica, vi chiedo: AIUTAAATEMI!!!

 

 

Poor poor Patsy

 

P.S.: Per avere il numero di c/c su cui effettuare le "donazioni", mandatemi pure una mail!

Permalink ? commenti (10)?commenti (10)(popup)
categoria : vita vissuta, amenita, patsy

postato da MadGrin alle ore 15:20
venerdì, 23 marzo 2007

Scherzi bastardi – 1

Il funzionamento del cervello è un mistero e quello del mio lo è ancora di più così non so cosa mi è scattato dentro quando, passando per un negozio di trucchi teatrali alla vigilia di Natale, il mio folle sguardo cadde su una bustina di piccole pastiglie simili a quelle dell’ecstasy.

Scherzo sangue_1Sta di fatto che 10 minuti dopo ero nuovamente in strada ma con in tasca le favolose “pasticche di sangue”!

Il procedimento è semplice, con la bocca bella umida (più del solito) schiacci una pastiglia con i denti e incominci a sbavare allegramente litrate di sangue

Ma … come utilizzarle al meglio …?

L’occasione si presenta a capodanno, la festa si svolge a casa di amici e, al solito, siamo un ridotto gruppetto ad essere ancora in piedi all’alba.

Scherzo sangue_3Il buffet langue ma alcune pietanze ancora resistono, tra queste una torta mimosa. Vado in bagno e mi ficco la pasticca in bocca poi, tornando verso il bivacco-divano dove allegramente si conducevano i discorsi amorfi di fine serata, passo per il buffet e mi preparo un fettone di torta, prendo un tovagliolo e una forchetta di plastica alla quale stacco un dente senza farmi notare. Scherzo sangue_4

Bel bello arrivo al divano e strabuzzo gli occhitossisco, respiro in modo affannato e, tirando fuori la forchetta (insanguinata e senza un dente) di bocca biascico … “mi si è infilato un dente in golaaarghhhhh” e giù a schizzare litrate di sangue nel fazzoletto e in terra (avevo fatto la prova che si poteva facilmente pulire…)

Il mio attento pubblico all’inizio osserva muto e pietrificato … gente sbianca e rimane immobile e catatonica, altri mi si avventano contro trascinandomi nel bagno e sussurrandomi gentilmente “Stai calmo …! Stai calmo …!”. Altri ancora afferrano coltelli di metallo e si improvvisano medici di ER pronti ad effettuarmi una sana ed igienica tracheotomiaScherzo sangue_6

Prima che le cose precipitino, quando già le prime mani correvano verso cellulari e telefoni per chiedere il doveroso soccorso sanitario, rivelo l’inganno “Ma no … sto bene … tranquilli …!

Ma niente, l’attento (e ora preoccupato) pubblico interpreta le mie parole come un eroico tentativo di tranquillizzare e non come la rivelazione dello scherzo … solo dopo varie insistenze i visi riacquistano colore passando dal bianco della morte al rosso accesso dell’odio

E i sanguinari fatti di quella sera di capodanno iniziano, realmente e almeno per me, da quel momento…

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : vita vissuta, sangue, capodanno, scherzo, raffy, madgrin, scherzi bastardi

postato da Patsy75 alle ore 20:38
martedì, 13 marzo 2007

Patsy v.2.0

Il brutto di voler tanto tanto tanto bene ai propri genitori, è che quando ti triturano le gonadi con le loro richieste insistenti, alla fine volente o nolente fai di tutto per accontentarli.

Nello specifico, sono anni che una o più volte al giorno mia madre mi chiede di togliermi un neo ciccioso che ho vicino all'occhio sinistro, non perchè sia grande o brutto (il 99% delle persone che conosco non si è mai neanche accorta che ce l'ho), ma perchè "potrebbe crescere e sfigurarmi"...

Insomma, alla fine ho ceduto, nonostante il monito di mio fratello ("ma che sei matta? Vicino l'occhio? Ti sfigurano!" ecc. ecc.), quindi è facilmente immaginabile il mio stato d'animo quando, già stesa sul lettino e con la zona anestetizzata, ho sentito il chirurgo rivolgere queste parole all'infermiera che lo assisteva:

"tesò... (ndPatsy: "tesò"??!?!? ma che ospedale è?!?) ma 'sti bisturi non scorrono, come mai?"

e l'infermiera: "perchè è la partita fallata! Che vuoi? E' made in Taiwan..."

Non so come (vista la mia posizione in quel momento) sono riuscita ad incenerire mia madre con lo sguardo - sì, le madri riescono ad intrufolarsi ovunque, anche negli ambulatori durante gli interventi! - tanto che lei prontamente si è raccomandata con il chirurgo: "non me la rovinate eh"...

...ma ormai era troppo tardi:

(nella foto: Patsy post intervento)

Psyt@ (ex Patsy)

PS: per dovere di cronaca devo dire che il chirurgo è stato veramente bravo ed ora si vede a malapena un graffietto

Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : vita vissuta, amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 16:06
venerdì, 02 marzo 2007

Il suo nome è Peera Williams!

 

L'altra sera, mentre tra un DVD e l'altro facevo zapping con il telecomando, chi ti vedo al festival di Sanremo? Me è proprio lei: la mitica Peera Williams delle Wooden Chicks:

 

Solo che ora si fa chiamare Jasmine, e non canta più pezzi impegnati come "Non mi chiedermi" (feat. Frankie HiNRG) insieme alle sue amiche Renetha Golden e Angooria Stark:

  

Che poi a Sanremo c'era già stata nel 2004, come possiamo vedere in questo video (sempre grazie a San Tutubi: http://www.youtube.com/watch?v=uEn14uoNDys)

Ah, poi ho visto anche che i Velvet hanno sostituito il loro frontman Pier con Lillo del Latte e i suoi Derivati ( o del mitico duo "Lillo e Greg"):

Però "Tutto da rifare" non è male, dai (lo stesso non si può dire di quell'orribile giacca...):

Non mi chiedetemi se queste notizie sono vere, che se l'avrei saputo mo' ve lo imparavo...

Patsy

P.S.: interessante leggere questo superscoop su Pippebaude sul blog di Selvaggia Lucarelli

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : musica, amenita, patsy