Essere donna oggi (ma senza Mastercard!)
Andare a vedere lo spettacolo teatrale "Se prima eravamo in due" con Selvaggia Lucarelli, le bocce di Selvaggia Lucarelli (che hanno ipnotizzato Madgrin per tutta la durata della commedia), Luca Ansanelli e Laura Rovetti: € 18,50
Arrivare a casa e scoprire di aver macchiato di sangue, nell'ordine:
- un paio di mutandoni modello "quei giorni" € 2,00 (sono veramente orribili)
- un paio di calze nuove € 10,00
- una gonna jeans nera seminuova € 40,00
- il sedile posteriore dell'auto di Raffaele € 60,00 (scusa Raffy, ma è un catorcio quella macchina!)
- la poltroncina del teatro € xxxx (aspetto la "fatturina" dal teatro)
... ha un prezzo moooolto alto! Parafrasando un noto spot che vede protagonista Christian De Sica, vi chiedo: AIUTAAATEMI!!!

Poor poor Patsy
P.S.: Per avere il numero di c/c su cui effettuare le "donazioni", mandatemi pure una mail!
Scherzi bastardi – 1
Il funzionamento del cervello è un mistero e quello del mio lo è ancora di più così non so cosa mi è scattato dentro quando, passando per un negozio di trucchi teatrali alla vigilia di Natale, il mio folle sguardo cadde su una bustina di piccole pastiglie simili a quelle dell’ecstasy.
Sta di fatto che 10 minuti dopo ero nuovamente in strada ma con in tasca le favolose “pasticche di sangue”! 
Il procedimento è semplice, con la bocca bella umida (più del solito) schiacci una pastiglia con i denti e incominci a sbavare allegramente litrate di sangue …
Ma … come utilizzarle al meglio …? 
L’occasione si presenta a capodanno, la festa si svolge a casa di amici e, al solito, siamo un ridotto gruppetto ad essere ancora in piedi all’alba.
Il buffet langue ma alcune pietanze ancora resistono, tra queste una torta mimosa. Vado in bagno e mi ficco la pasticca in bocca poi, tornando verso il bivacco-divano dove allegramente si conducevano i discorsi amorfi di fine serata, passo per il buffet e mi preparo un fettone di torta, prendo un tovagliolo e una forchetta di plastica alla quale stacco un dente senza farmi notare. 

Bel bello arrivo al divano e strabuzzo gli occhi … tossisco, respiro in modo affannato e, tirando fuori la forchetta (insanguinata e senza un dente) di bocca biascico … “mi si è infilato un dente in golaaarghhhhh” e giù a schizzare litrate di sangue nel fazzoletto e in terra (avevo fatto la prova che si poteva facilmente pulire…) 
Il mio attento pubblico all’inizio osserva muto e pietrificato … gente sbianca e rimane immobile e catatonica, altri mi si avventano contro trascinandomi nel bagno e sussurrandomi gentilmente “Stai calmo …! Stai calmo …!”. Altri ancora afferrano coltelli di metallo e si improvvisano medici di ER pronti ad effettuarmi una sana ed igienica tracheotomia …
Prima che le cose precipitino, quando già le prime mani correvano verso cellulari e telefoni per chiedere il doveroso soccorso sanitario, rivelo l’inganno “Ma no … sto bene … tranquilli …!” 
Ma niente, l’attento (e ora preoccupato) pubblico interpreta le mie parole come un eroico tentativo di tranquillizzare e non come la rivelazione dello scherzo … solo dopo varie insistenze i visi riacquistano colore passando dal bianco della morte al rosso accesso dell’odio …
E i sanguinari fatti di quella sera di capodanno iniziano, realmente e almeno per me, da quel momento… 
Patsy v.2.0
Il brutto di voler tanto tanto tanto bene ai propri genitori, è che quando ti triturano le gonadi con le loro richieste insistenti, alla fine volente o nolente fai di tutto per accontentarli.
Nello specifico, sono anni che una o più volte al giorno mia madre mi chiede di togliermi un neo ciccioso che ho vicino all'occhio sinistro, non perchè sia grande o brutto (il 99% delle persone che conosco non si è mai neanche accorta che ce l'ho), ma perchè "potrebbe crescere e sfigurarmi"... 
Insomma, alla fine ho ceduto, nonostante il monito di mio fratello ("ma che sei matta? Vicino l'occhio? Ti sfigurano!" ecc. ecc.), quindi è facilmente immaginabile il mio stato d'animo quando, già stesa sul lettino e con la zona anestetizzata, ho sentito il chirurgo rivolgere queste parole all'infermiera che lo assisteva:
"tesò... (ndPatsy: "tesò"??!?!? ma che ospedale è?!?) ma 'sti bisturi non scorrono, come mai?"
e l'infermiera: "perchè è la partita fallata! Che vuoi? E' made in Taiwan..."
Non so come (vista la mia posizione in quel momento) sono riuscita ad incenerire mia madre con lo sguardo - sì, le madri riescono ad intrufolarsi ovunque, anche negli ambulatori durante gli interventi! - tanto che lei prontamente si è raccomandata con il chirurgo: "non me la rovinate eh"...
...ma ormai era troppo tardi:

(nella foto: Patsy post intervento)
Psyt@ (ex Patsy)
PS: per dovere di cronaca devo dire che il chirurgo è stato veramente bravo ed ora si vede a malapena un graffietto 
Il suo nome è Peera Williams!
L'altra sera, mentre tra un DVD e l'altro facevo zapping con il telecomando, chi ti vedo al festival di Sanremo? Me è proprio lei: la mitica Peera Williams delle Wooden Chicks:

Solo che ora si fa chiamare Jasmine, e non canta più pezzi impegnati come "Non mi chiedermi" (feat. Frankie HiNRG) insieme alle sue amiche Renetha Golden e Angooria Stark:
Che poi a Sanremo c'era già stata nel 2004, come possiamo vedere in questo video (sempre grazie a San Tutubi: http://www.youtube.com/watch?v=uEn14uoNDys)
Ah, poi ho visto anche che i Velvet hanno sostituito il loro frontman Pier con Lillo del Latte e i suoi Derivati ( o del mitico duo "Lillo e Greg"):
Però "Tutto da rifare" non è male, dai (lo stesso non si può dire di quell'orribile giacca...):
Non mi chiedetemi se queste notizie sono vere, che se l'avrei saputo mo' ve lo imparavo...
Patsy
P.S.: interessante leggere questo superscoop su Pippebaude sul blog di Selvaggia Lucarelli