postato da Patsy75 alle ore 17:56
lunedì, 31 luglio 2006

Caro Freak...

 

... quest'oggi in ufficio: io ho fatto la Bustadance della pioggia, Alby ha fatto lo sciamano e abbiamo immolato il Ministro al dio Richard Benson su un altare costruito dall'esperto Psyco-Angelo (con l'ausilio dei potenti artigli di Maghy), innaffiando il tutto con litri e litri di succhi gastrici gentilmente offerti, come di consueto, dal Crespo.

Ora, o il Min era troppo magro, o la mia Bustadance non è più quella di un tempo (avendo perso qualche milligrammo facendo spinning), fatto sta che ancora non piove.

Le previsioni meteo sono incoraggianti, quindi, se per caso dovesse piovere, ricordati di noi: PORTACE DU' CORNETTI!!!

 

 

Patsy

 

ps: si declina qualsiasi responsabilità in caso piova e la copula non avvenga

Permalink ? commenti ?commenti (popup)
categoria : amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 11:14
mercoledì, 26 luglio 2006

Il mio mondiale

 

Se ne è parlato e riparlato, di questo mondiale di calcio 2006 terminato con la vittoria dell'Italia e del caso "Materazzi - Zidane".

Ovviamente, non ho alcuna intenzione di parlare di calcio, ma di raccontare le mie vicissitudini, partita per partita...

 

Prima fase (1/3): Italia - Gahna, 2 - 0

 

Come da tradizione, appuntamento a casa di mammà.

Già a fine primo tempo, dopo aver ingurgitato chili e chili di supplì (o "sopprì", come li chiama una vicina di casa) preparati dalle sante mani di mia madre, raggiungo la saturazione e dalla bocca mi escono bolle di mozzarella filante.

In più, con rammarico scopro che le mie adorate parrucche blu modello "Maradona" non sono più di moda e mi trovo sprovvista del più attuale cilindro tricolore gigante.

 

Prima fase (2/3): Italia - USA, 1-1

 

Questa volta, accettiamo l'invito di Raksati e Debby e decidiamo di recarci in quel di Nepi, per una gozzovigliata in compagnia.

Appuntamento da me alle 19,15.

Arriva MadGrin con Ale, partiamo e andiamo a raccattare Simy.

Arrivo da Simy ore 19,30 circa.

Attesa di Simy 30 minuti circa. Partenza ore 20,10 circa.

Poi, il panico.

Arrivati a Corso Francia, io con la mia Gippy supercar e MadGrin con il suo scassone (SCHERZO SCHERZO SCHERZO) ci dividiamo, ed io, non so per quale perverso meccanismo della mia mente (in realtà lo so ma non voglio dirlo), sbaglio strada e prendo la Cassia invece della Cassia bis, per cui mi trovo in un megaingorgo mentre MadGrin, convinto che io sia avanti, procede a folle velocità nel tentativo di raggiungermi.

Dopo diverse telefonate senza risposta riesco a parlare con Simy, la quale mi fa rendere conto dell'errore (quando ormai loro sono arrivati ed io avrò fatto 50 metri di strada), perciò torno indietro a velocità supersonica e arrivo a Nepi alle 21,15.

Giusto giusto per vedere spazzati via gli ultimi avanzi di pasta. Per fortuna mi rifaccio con altre leccornie e riesco addirittura a piazzarmi sul megadivano, approfittando della pausa sigaretta di alcuni durante l'intervallo.

A fine partita, il tentativo di Ale farci vedere un film con Jennifer Aniston termina con la pubblica lapidazione e conseguente dibattito di alto spessore: è mejo la Aniston o la Jolie?

 

Prima fase (3/3): Italia - Repubblica Ceca, 2 - 0

 

Visto l'orario, con i colleghi ci siamo organizzati per vedere la partita in ufficio: scheda video su del PC e sottofondo Gialappiano.

Fingendo disinteresse e senso del dovere, mi chiudo in stanza come un sorcio e appena i capi si dirigono in sala riunioni (dove hanno approntato il megaschermo), fuggo nell'altro edificio per seguire la partita con Crespo e Freak (che ha correttamente pronosticato risultato e marcatori), sgranocchiando i chili di noccioline che Freak mi ha piazzato sotto il naso e a cui non so resistere ("le ho prese per te", come dire di no??!?!) e sgargarozzando coca cola (sempre a sbafo).

Con la faccia come il culo che mi è propria, quando a fine primo tempo vado a raggranellare le mie cose per non dover tornare prima di uscire, al responsabile che incontro nel corridoio che mi chiede "ma tu la partita non la vedi?" rispondo con espressione grave "no, devo lavorare"... UAKUAKUAK!!!

 

Ottavi di finale: Italia - Australia, 1 - 0

 

Di nuovo una partita pomeridiana! Questa volta dovevo uscire prima dall'ufficio (con quella canicola!) per cavoli miei, perciò, dopo aver fatto vari giri, mi vedo la partita a casa.

In realtà reputo l'Australia una squadra così temibile da passare il primo tempo al pc... e infatti non la spuntiamo che con un rigore all'ultimo minuto!

Stranamente non ricordo di aver mangiato/bevuto niente di particolare.

 

Quarti di finale: Italia - Ucraina, 3 - 0

 

Serata dall'alto tasso etilico: ospiti al bar sulla spiaggia di un amico, non ci facciamo mancare nulla.

A fine primo tempo ho già trangugiato: 2 mojito, 2 tramezzini, un megatoast, una ciotola di noccioline e 2 cestinelli di patatine.

Durante l'intervallo arriva la pizza che abbiamo ordinato al ristorante a fianco. Con la pizza bevo 2 birre.

Durante il secondo tempo altre noccioline e patatine innaffiate da una dissetante Caipiroska, tanto che verso la fine della partita comincio a trovare simpatiche ed interessanti le 3 balenghe di fronte a me dal tallone grigio durigno (la cosa che più aborro in assoluto), con il senso dell'umorismo di un barracuda, che fingono di capirci di calcio (come tutti, del resto, durante i mondiali) e che si abbracciano ululando ad ogni gol, in un ipnotico ballonzolìo di cicce budiniche sovraesposte.

E' troppo! Fuggo nauseata in direzione di una gelateria, dopodichè perdo i sensi fino alla partita successiva.

 

Semifinali: Italia-Germania, 2 - 0

 

La scaramanzia la fa da padrona e, memori dell'esito del precedente invito di Raksati e Debby, decliniamo supplì-cando da mammà.

Arriviamo trafelati ed in ritardo perchè, nella sosta per l'acquisto del gelato, le due mononeuroniche che ci servivano volevano darci come resto 5 euro in monete da 1, 2 e 5 centesimi, dopo averci messo un quarto d'ora per preparare una vaschetta.

Seguo la partita a 30 cm di distanza dalla tv, con il mio solito aplomb inglese (stile hooligan, "supplì o morte" il mio grido di battaglia).

 

FINALE: Italia-Francia, 6 - 4 (dopo i calci di rigore)

 

Il binomio supplì-mammà funziona così bene, perchè cambiare?

La serata procede bene (goALS, capocciate, esplusioni, ecc.) e culmina con la vittoria dell'Italia.

Decidiamo di uscire a piedi e di fare due passi per vedere cosa combina la gente per strada.

Shockati da un tizio in moto che con un fischietto percorre di continuo 50 metri di strada avanti e indietro, decidiamo di proseguire.

Cammina cammina, arriviamo fino a Circo Massimo e oltre (a piedi, dall'EUR), "tanto al ritorno c'è l'autobus"... perciò facciamo una pausa-grattachecca all'Isola Tiberina, nella speranza (vana) di riuscire a farci raccattare da MadGrin e gli altri di ritorno da Nepi.

Con i piedi già ridotti in fonduta, prendiamo atto che nessuno verrà a salvarci, quindi ci dirigiamo verso trastevere ("tranquillo, che tanto qui passano più autobus"), dove aspettiamo inutilmente qualche mezzo di trasporto (ormai all'una passata, passa solo il tram strapieno).

Ma continuiamo imperterriti.

Arrivati a Viale Marconi ci è ormai chiaro che NON ESISTONO autobus notturni che arrivino fino all'EUR.

Sono ormai le 3,00 quando, stremati, dopo una doccia rigenerante finalmente ci schiantiamo sul letto.

 

EPILOGO

 

In un ristorante romano, vedo esposta la "Zindone" (riproduzione casareccia):

Zindone

Permalink ? commenti ?commenti (popup)
categoria : vita vissuta, calcio, amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 13:03
martedì, 25 luglio 2006

OOps! I did it again... (all'amatriciana by Paola Cortellesi)

 

Zi zizizizizi ahu

Zi zizizizizi

Managgia! L'ho fatto ancora una volta

ho giocato col tuo cuore

persa nella partita

uh, bambino bambino

Cribbio! Tu pensi che t'amo

che sono regalo del cielo

complimenti per l'intuito!

L'ho fatto ancoura una volta

ti ho fatto pensare

che siam più che amici

ma cosa dici?

Credevi che fosse Ammore

ma invece sapevi

che non stiamo insiemej

perchè perdere i frenij è la mia specialità

e che sarà mai?

Porca vacca! L'ho fatto ancora una volta

ti ho preso un po' in giro

e ci sei cascato

uh, povero pirla

Accipicchia! Tu pensi che t'amo

che sono regalo del cielo

e invece sono un po' mignotta!

Io amo questa donna!

 

Patsy

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : musica, amenita, tv , patsy

postato da Patsy75 alle ore 13:10
mercoledì, 19 luglio 2006

Kyashan - La rinascita (aka Casshern)

Kyashan!

Ieri sera grande evento: finalmente assisto alla trasposizione cinematografica di uno dei cartoni animati che mi hanno accompagnato durante l'infanzia (e non solo...): Kyashan!

Kyashan

(prima di proseguire nella lettura, avverto che potrebbero esserci delle anticipazioni : non leggete oltre se non volete conoscerle, la trama con la scheda del film è sul sito di 35 mm)

Sapevo che il film non sarebbe stato analogo al cartone, ma il trailer prometteva bene, così ieri, dopo un "leggero" aperitivo al "Doppio Zero" (un'ora a rimpinzarci di alcool e cibo) io, MadGrin e altri 4 compagni di avventure eravamo psicologicamente e fisicamente pronti ad affrontare le 2 ore e 30 circa di maratona cinematografica.

Come dicevo, ero cosciente del fatto che con il cartone il film avrebbe avuto poco da spartire (anche se i riferimenti ed i parallelismi sono continui ed a grandi linee la trama coincide), ma ogni speranza di avere una fedele trasposizione è stata spazzata via dopo circa mezz'ora dall'inizio, quando il mitico casco di Kyashan (in quel momento ancora Tetsuya, interpretato da un individuo apparentemente fighiforme molto somigliante a Keanu Reeves) viene più volte inquadrato e mai indossato: resterà lì, fracassato fra le macerie, come a dire "te credevi, eh..."

Il film è visivamente straordinario: fra l'onirico ed il visionario.  E' veramente incredibile cosa sono riusciti a fare combinando la live action a vare tecniche animazione, computer grafica ed effetti speciali (bellissime le immagini che riportano il "punto di vista" di Akubone).

affetta-robot

Anche la colonna sonora fa la sua parte e le trovate del regista sono poetiche ed originali (si pensi ai flashback anche in sovrapposizione al "presente", il "vortice" di ricordi, il succitato punto di vista di Akubone, i simbolismi presenti in tutto il film).

PoV

 

Dal punto di vista del ritmo, il film parte con una marcia in più (unica pecca, l'eccessiva velocità del combattimento Tetsuya-Sagray che rende difficile capire cosa sta accadendo), ma a tratti perde considerevolmente di intensità, nel tentativo di aumentare il pathos di alcune scene.

Anche la durata è probabilmente eccessiva e, complice anche un intreccio nella trama non proprio facile da digerire, non nascondo che per me è stato impossibile mantenere la concentrazione per tutte le due ore e mezza, in cui trovano spazio tutte le tematiche possibili: il razzismo, la pace nel mondo, l'inquinamento del pianeta, l'eccessivo uso di tecnologie, l'amore e l'odio in ogni loro aspetto, le guerre mondiali, la minaccia delle macchine robot, l'etica della bioingegneria, ecc.

La caratterizzazione più profonda dei personaggi si perde dopo una iniziale premessa positiva (i flashback di Tetsuya al fronte, in cui per un attimo mi è semprato di rivedere la "corazzata Potemkin": l'occhio della madre, il bambino, ecc.) ed ho trovato poco indicata l'introduzione (forse per alleggerire la trama dai temi un po' pesanti) del "personaggio macchietta" Akubone, eccessivamente sopra le righe e del tutto fuori luogo rispetto al contesto (inevitabile la continua imitazione a fine film).

La pecca più grande (oltre all'abuso di acqua ossigenata), quella che ne determina il "ma vaffanculo!" in platea al termine della proiezione, è l'imbarazzante piega presa dai dialoghi (quasi ai livelli di una telenovela) che predomina durante la seconda parte del film, forse nella pretesa (inutile, per me) di spiegare, in maniera eccessivamente esplicita, tutto ciò che fino a quel punto si era intuito grazie alla delicata introduzione di riferimenti, metafore ed indizi.

Fosse stato un film muto o in lingua originale (rigorosamente senza sottotitoli), avrei gridato al capolavoro, con questi dialoghi (e dopo l'aperitivo al "Doppio Zero"), al massimo posso tirare fuori un rutto...

Bonjour finesse,

Patsy

Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : recensioni, cinema, cartoni animati, patsy

postato da Patsy75 alle ore 19:00
venerdì, 14 luglio 2006

Gioielli in umido

Girando per Roma con questo caldo è divertente (in maniera quasi sadica) vedere gli uomini in scooter che di tanto in tanto si alzano in piedi quando gli zebedei arrivano "a temperatura"...

Poverini!!!

Patsy

Permalink ? commenti (4)?commenti (4)(popup)
categoria : amenita, patsy

postato da MadGrin alle ore 15:07
venerdì, 14 luglio 2006

Viaggiando negli angoli più remoti ed esotici del pianeta (Abbiate Grasso, il bar sotto casa, la palestra e, addirittura, Bolzano!) spesso mi sovviene un pensiero: siamo noi ad essere schifiltosi (o schifosi, come disse un mio amico che aveva da poco imparato una parola nuova e voleva subito dimostrarci di essere un uomo di cultura affermando “Io sono un tipo un po’ schifoso”) o gli altri ad essere zozzi?? 

Di esempi ne avrei a bizzeffe, tanti da riempire un intero rotolo di carta igienica usato carta igienica (per rimanere in tema) e anche scrivendo piccolo! (attenzione a non girare lato!)

Come non citare una vacanza estiva a Parigi quando il sole colpiva impietoso i nostri poveri crani disidratandoci come una lumaca in un barattolo di sale e tingendo le nostre t-shirt, ad altezza ascella, con i simpatici e tipici aloni di muffa estiva?

E mentre noi copiosamente trasudavamo la nostra liquida essenza all’interno delle magliette i francesi, vittime come noi della “callara”, impregnavano le loro simpatiche baguette portandole sotto il braccio e facendoci, così, una simpatica panzanella al gusto sugna.

Un altro simpatico episodio, sempre francese, inizia con una tipica scena parigina.

La bella francesina percorre con la bicicletta i boulevard della città, gonna al vento, capello spigliato e l’immancabile baguette sottoascellare. baguette

Ma il buon Dio, nella sua progettazione dell’uomo con il fantastico Human-Cad 2000 (a.d.) ci ha dotato di due sole mani (alcuni si vantano di averne 3 …) e così può diventare difficile aprire la porta di casa con la baguette in mano, soprattutto se la porta è quella vecchio stampo del tipo “tiro con una mano mentre con l’altra giro la chiave”!

Ma che problema c’è? Avete presente quei simpatici angolini, ai lati delle porta, dove si annidano colonie di acari mutanti e che spesso i cani eleggono come loro personali bagni?

Beh quelli sono posti comodissimi dove poggiare in piedi la baguette. L’angolo le permetterà di stare comodamente appoggiata, non cadere e, soprattutto, insaporirsi leggermente senza costringere la massaia di casa a dover preparare complicati companatici per soddisfare i palati più raffinati.

Ma tutti questi episodi ci aiutano solo a preparare la strada per l’ultimo e il più recente a cui ho assistito indirettamente.

Scenario: bagno delle donne della British Library a Londra. Ore 13.00 circa.bagno

Nel bagno accanto a quello in cui la mia inviata sostava nell’espletamento delle sue funzioni corporali primarie entra trafelata una persona (una donna, chiaramente!) che subito si installa sul trono di ceramica e incomincia a mugugnare nei tipici versetti satanici delle doglie pre-parto 

Dopo un certo numero di “gnnnnn …. gnnnnnnnnnn….” si ode il tipico PLONF liberatorio che indica che i nostri sforzi hanno sortito l’effetto desiderato e il “Prigioniero di Azkaban” è finalmente libero … O almeno così si sarebbe potuto pensare se subito dopo la nostra protagonista non avesse aggiunto un sommesso “OH NOOO!!” a mezza bocca seguito dall’altro tipico rumore prodotto da chi, perso un oggetto nel water, non ne tenti un recupero dell’ultimo minuto attraverso il drenaggio dei fondali melmosi del water e l’ausilio delle proprie appendici manali

Già questo è da togliere l’appetito ma… il nostro reporter, che nel frattempo s’era trasferito in zona lavandino, vede finalmente uscire la nostra simpatica amica. La ragazza, unabadge indiana, si catapulta fuori dal bagno strizzando il cordoncino del badge che la identificava come dipendente della libreria e che aveva fatto la brutta fine già descritta e, senza proseguire per un doveroso lavaggio manale, si catapulta fuori dai bagni …

Me la immagino al bar della Libreria servire cibi e bevande con quelle stesse morbide e fragranti manine sorridendo amichevole ai clienti mentre passa loro un “Caffè Special” …

Disgustorama … 

Permalink ? commenti (2)?commenti (2)(popup)
categoria : vita vissuta, londra, bagno, cacca, acaro, sporcizia, raffy, madgrin

postato da Patsy75 alle ore 14:53
mercoledì, 12 luglio 2006

YOUTUBE i love you!

Ecco qui un breve (dura 3 minuti e mezzo) stralcio della puntata dei Simpson 2F12 "Homer il clown" (in inglese) di cui parlavo nel post precedente:

 

Semplicemente esilarante!

Patsy

ps: un GRAZIE di cuore ad Andrea

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : amenita, simpson, patsy

postato da Patsy75 alle ore 13:38
mercoledì, 12 luglio 2006

Da retta agli amici!

 

Come giustamente mi ha fatto notare il mio amico Nemok, l'immagine della raganella sulla moto nel mio post di qualche giorno fa, nel mio caso non è calzante.

Cito testualmente:

Nemok scrive:
non ti ci vedo sul cbr comunque... è come immaginare un'ippopotamo su un triciclo con una ruota rotta....

Simpatico, eh...

Comunque non ho trovato adatta neanche questa.

L'immagine che ho in testa è Homer nel divertentissimo episodio dei Simpson 2F12 "Homer il clown" (braghe calate a parte):

 

Biciclettina

Tanto più che spesso ho il dubbio di essermi laureata all'università dei clown di Krusty invece che alla facoltà di ingegneria di Roma Tre, dubbio alimentato da questa foto scattata in aula durante le lezioni (sono riconoscibile dai lunghi capelli biondi):

Patsy all

Ah, quasi dimenticavo! Il NERD con gli occhiali accanto a me, ovviamente, è Nemok!

(Vendetta tremenda vendetta, che quest'anima è solo... DE ZIO!)

Dott. Ing. Gran.Lup. Man. Gran. Mascalzon. Patsy

ps: notare che Nemok ha scritto "un'ippopotamo" con l'apostrofo... (Vendetta tremenda vendetta - parte seconda)

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : cartoni animati, amenita, simpson, patsy

postato da Patsy75 alle ore 11:53
mercoledì, 12 luglio 2006

Er Pupone

Nonostante io sia notoriamente "daaaa" Lazio, posto volentieri questo simpatico filmato, segnalatomi da Andrea, con i fuori onda dello spot di cui è protagonista Francesco Totti:

Simpatico!

 

Patsy l'aquilotta

S.S. Lazio

Permalink ? commenti (1)?commenti (1)(popup)
categoria : calcio, amenita, patsy

postato da Patsy75 alle ore 11:04
mercoledì, 12 luglio 2006

Disgusting people

 

Questa mattina, mentre sfrecciavo per le vie di Roma zigzagando nel (fortunatamente poco) traffico cittadino, chi ti vedo nello specchietto retrovisore?

Proprio lui, uno dei "flussi" del mio ufficio.

"E chi cazz'è?", vi chiederete.

Dicesi "flusso", una persona dall'alito spiacevolmente ingombrante (anche in un capanno industriale vuoto!!!).

Come il film "Ghostbusters" insegna, è assolutamente da evitare INCROCIARE I FLUSSI:

 

I flussi incrociati

Ovviamente, è proprio quello che è accaduto: due "flussi" nella stessa stanza, uno davanti all'altro. Le conseguenze sono devastanti: entrare in quella stanza equivale a tuffarsi in una vasca di guano fermentato...

Comunque, a parte questa divagazione, e a parte il fatto che è uno degli uomini più brutti, presuntuosi ed irritanti che abbia mai conosciuto, è stato interessante notare che, fermi al semaforo rosso, la sua occupazione principale sia stata traslocare dal suo naso, nell'ordine, un UFO  , due armadilli e un amico di vecchia data (cartoni animati anni '80, di cui si possono trovare TUTTE le sigle nel sito di Ivan Piombino): il ranocchio Ranatan, comprese tutte le rane dello stagno...

 

Ranatan

 

VERY DISGUSTING!

 

Ghost Patsy

Ghostbusters

Permalink ? commenti ?commenti (popup)
categoria : vita vissuta, cartoni animati, amenita, vita dufficio, patsy